Decordo Urbano per Crotone, perché no?

Il neosindaco Pugliese ci sta dando dentro. Prima con l’ordinanza sui rifiuti, poi con quella sugli abusivi e sugli orari della musica sul lungomare, ora con un’ordinanza dove si intende contrastare anche il “bivacco”, la prostituzione e l’accattonaggio. Insomma, l’idea di una città “bella e vivibile” molto condivisa e popolare, e sembra che ci sia ancora altro in serbo, da qui alla fine del mese.

Ad ogni modo, parliamo di decoro urbano. E non posso fare a meno di pensare al noto servizio Decoro Urbano, appunto, lanciato diversi anni fa e molto attivo in tutta Italia, anche in Calabria. Il funzionamento è semplice: i cittadini segnalano tutto quello che non va bene (abbandono di rifiuti, vandalismo, mancanza di segnaletica, buche ecc.) attraverso l’applicazione, il Comune invece ha un pannello di controllo online dove visualizza tutte le informazioni ricevute, e può rispondere direttamente al cittadino, indicando i tempi necessari per mettere tutto a posto (o quanto bisogna aspettare). In seguito, il cittadino stesso può aggiornare lo stato della sua segnalazione, indicandola come risolta o ignorata. Il servizio è gratuito, sia per i cittadini che il comune.

Insomma, è quello che già succedere sulla pagina Facebook del comune, ma con qualche vantaggio: il sito raccoglie lo storico delle segnalazioni, indica i tempi con cui sono state risolte o per quanto tempo sono state ignorate, fornisce un’indice di “produtività” al Comune, ma sopratutto è uno strumento che segnala in modo inprescindibile l’attività amministrativa, almeno per quanto riguarda il decoro urbano.

Essendo un servizio gratuito, e al quale tutta la popolazione sarebbe disposta a collaborare, è lecito chiedersi: perché no?