Ma dai?

Ho parlato più volte dell’Aeroporto di Crotone (qui, qui, qui, ed anche in altri post minori), rimarcando sempre la mia posizione: l’aeroporto va chiuso. E puntualmente, sono stato etichettato come un coglione. E’ plausibile, e in fondo lo capisco. Oggi però, il Tribunale di Crotone ha posto sotto sequestro la nuova società aeroportuale Sagas, costituita lo scorso anno e mai entrata in attività. Tuttavia, si ipotizza già un reato: bancarotta fraudolenta.

A seguito di alcune intercettazioni, sarebbe emerso un piano ben delineato per continuare a gestire l’aeroporto come la vecchia società: mantenerla sempre “in rosso” per essere insolvente nei confronti dei creditori. Un meccanismo già ben rodato dopo anni di lavoro e non ancora risolto, dato che la vecchia società non ha ancora risanato i suoi debiti, nonostante questo fosse un punto principale sancito proprio dal tribunale fallimentare. Nell’ultimo anno si è pensato solo a mantenere in vita la società, pagando per prorogare il suo esercizio, ma nulla è stato fatto per rimediare al danno creato.

A questo punto la situazione si complica, e il 31 Luglio prossimo scadranno i termini. L’aeroporto insomma potrebbe “chiudere” prima del 31 Ottobre, data di ultimatum di Ryanair, anche se il neosindaco ha indetto un Consiglio straordinario per l’erogazione della somma per prorogare ulteriormente l’attività dell’aeroporto.

Un tentativo disperato, in extremis, per tentare di salvare lo scalo? O gli ennesimi 2 milioni di euro buttati al vento, anzi, nelle tasche di qualcuno? Ormai dovremmo averlo capito, che l’aeroporto viene usato come “mezzo sentimentale” per prorogare un crimine, che va a danno di tutti. Quante cose avremmo potuto fare con questi 4 milioni già versati? Partendo proprio da un servizio di collegamento decente con Lamezia. E invece no, li abbiamo consegnati, deliberatamente, a dei ladri. Per la seconda volta.

L’ho già detto, che l’aeroporto deve chiudere, vero?