Difficoltà

Il mio tempo a Londra è scaduto. Ho raggiunto i miei obiettivi, e sto per tornare a Crotone. Una migrazione controcorrente, un’anomalia di questi tempi, dove la maggior parte dei miei amici e dei miei concittadini in genere prendono l’aereo per la direzione opposta. Lo avevo già detto più volte che sarei voluto tornare, ed ora posso farlo. E non ci penso due volte.

Nell’annunciare la mia decisione, in questi giorni, ho avuto pareri discordanti. Non potevo nascondere la mia felicità, nel dire “me ne torno a casa“, ma non tutti hanno colto ciò che intendevo. Tutti contenti in famiglia, ovviamente, con la solita idea speranzosa di una possibilità in una possibilità nella nostra terra. Meno convinti tutti gli altri, dagli amici ai commercianti dove sono solito passare il tempo.

Tra i vari mantra classici, come “E’ na terra di merda“, “Stai lontano da qui“, “Scappa via“, “Non fare questo errore“, “Fossi in te ci penserei bene” ecc, uno mi è particolarmente nuovo. E riguarda le difficoltà della vita da metropoli. Non sono stati in pochi infatti a dirmi “Eh, immagino, li è troppo difficile“. Difficile? Londra è tutto fuorché difficile, semmai è difficoltoso ambientarsi la prima volta che si esce dal paese, ma dopo un mese te la mangi. E’ più difficile vivere in Calabria che non adattarsi ad una grande città, dove hai tutto.

Purtroppo, nel cercare di spiegare le mie ragioni, non sono stato preso troppo sul serio. E’ un peccato, perché di fatto vengo identificato (da qualcuno) come il motivo a non spostarsi proprio. “Se non ce l’ha fatta tu…“.

Londra è una bella città, è forse una delle migliori capitali Europee per vivere e lavorare. Se stiamo parlando di “ambientarsi”, beh, non è tanto un problema di Londra come città, ma è un problema nelle nostre teste.

E da li che parte tutto.