Perché non si fanno sondaggi politici, da noi

Un trio inaspettato
Un trio inaspettato

In questo clima di elezioni, l’unico quotidiano ad aver presentato un sondaggio pre-elettorale è stato La Provincia KR, che ha anche creato una pagina apposita per le amministrative, contenente non solo le liste e i candidati, ma anche le notizie collegate. Oltre ad aver dato spazio ai vari candidati ben prima che presentassero i loro programmi, si è dimostrato, ancora una volta, uno dei siti di informazione più attenti al territorio (nonostante quel refuso sul numero degli aspiranti consiglieri).

Tuttavia, il risultato del sondaggio è inquietante. Hanno votato 1039 “persone” (non possiamo saperlo, dato che si poteva votare più volte), l’1.6% della popolazione totale, e le preferenze sono maggiormente per l’ala destra. Piuma risulta essere il più votato (240 preferenze), seguito da Pirillo (218 preferenze) e da Sorgiovanni (200 preferenze). Una situazione assurda, quantomeno distaccata dalla realtà delle cose.

Questo risultato è una dimostrazione del perché, da noi, non si fanno i sondaggi politici (purtroppo). In primis, per la scarsissima partecipazione al sondaggio stesso, di appena un migliaio di persone. Partecipazione poi fortemente “di parte”, tra l’altro, e poco rappresentativa della reale situazione cittadina, che vede una fortissima possibilità di ballottaggio tra la Barbieri e Pugliese, con un Sorgiovanni da tenere d’occhio ed un Piuma sempre più apprezzato. Infine, è un chiaro esempio di come la scarsa partecipazione influenzi il risultato.