Il Factory Reset Protection

Nel bel mezzo della mia vacanza ad Amsterdam ho avuto il mio primo incontro con la nuova policy di sicurezza di Android, il Factory Reset Protection. Sostanzialmente, se si fa un reset ai dati di fabbrica e si cambia la password dell’account proprietario, questo viene bloccato per 72 ore. Servirebbe per evitare che un malintenzionato, dopo aver trovato/rubato il nostro smartphone, riesca ad avviarlo cambiando la password dell’account amministratore.

Purtroppo per me però, ho dovuto optare per un reset dopo diversi giorni di agonia. L’ultimo aggiornamento di Android infatti ha causato qualche problema allo smartphone: lo schero ad esempio rimaneva nero, nonostante i comandi rispondessero; il launcher crashava ogni volta che scorrevo le app troppo velocemente; aprendo alcune applicazioni mi andavano in crash dei processi di sistema; e molti altri scazzi. Ad un certo punto, il telefono si è riavviato da solo, per non riaccendersi mai più. Partiva il logo dell’avvio, poi una finestra mi informava che “Sto inizializzando 13 applicazioni”, e poi… tutto da capo. In loop, all’infinito, fino alla fine della batteria. Dopo oltre un giorno di tentativi, il reset era l’unica speranza.

Ed invece… mi sono giocato la possibilità di fare qualche foto ad Amsterdam. Vorrà dire che dovrò tornarci (prendiamola bene) 😎

Ad ogni modo, è una policy da rivedere. Di fatto, mi ha impedito di usare lo smartphone. Questo vuol dire che non ho potuto avvisare nessuno di dove mi trovassi, non ho potuto controllare lo stato del mio conto in banca, non potevo cercare informazioni su internet. Un piccolo grande disagio, che si è fatto sentire durante il viaggio di ritorno in bus.

Non è tanto una questione di dipendenza da smartphone. E’ più che altro che alcune funzioni di base dovrebbero essere garantite senza la necessità di accedere ai servizi di Google. Questo, di fatto, è un enorme limite, che può risultare pericoloso e controproducente. Ed è stato il principale motivo che mi ha portato ad abbandonare la distro di default per una custon (nuovamente Parandroid), che mi permette di avviare lo smartphone anche senza il login all’account.

Questo controllo/monopolio non va bene per un cazzo, per quanto possa essere comodo certe volte.