Terno (di date) al lotto

Marzo è finito, e non sappiamo ancora quando andremo a votare per le amministrative. Una situazione anomala, dato che il voto interessa 1351 poltrone di primo cittadino. Le date favorite? 29 Maggio, 5 Giugno o 12 Giugno.

Entro metá Aprile la data deve uscire fuori, ma nel frattempo Angelino Alfano ha detto di voler proporre il 5 Giugno, data attaccata da tutti per la vicinanza con il 2 Giugno, e quindi con la possibilità di un alto astensionismo. Già lo scorso anno invece era circolata un’altra data, il 12 Giugno, che però, ci spiega Repubblica, è stata scartata per un motivo curioso:

Proprio il 12 giugno sarebbe stato bocciato, avevano già spiegato fonti della maggioranza, per la coincidenza con la celebrazione ebraica dello Shavuot (la Festa delle settimane), che cade il sesto giorno del mese ebraico di Sivan, ovvero tra il 14 maggio e il 15 giugno. Di qui il riferimento di Alfano alla esclusione di alcune date per la concomitanza con determinate festività religiose.

Non vorrei sembrare scortese, ma la comunità Ebraica in Italia sembra contare al massimo 45.000 membri. Un numero esiguo, meno degli abitanti di Crotone. Se deve valere questo concetto, allora dovremmo dire ad Alfano che ha scelto l’inizio del Ramadám cone data. Varrá lo stesso principio?

Per me le date sono indifferenti. Anzi, dovrebbero esserlo proprio, in generale, sopratutto se religiose. Il ponte del 2 Giugno ci si organizza per spostarsi, durante la data religiosa no. Si celebra molto spesso in loco. Se poi interessa 45.000 persone, perché bisogna condizionarne 60 milioni?

Stranezze Nazionali.