Duri di comprendonio

La spaccatura interna tra i gruppi Crotonesi del Movimento 5 Stelle non si placa, anzi, una tregua sembra essere sempre più improbabile. A parte il coordinamento Cittadini a 5 Stelle, unico ad essersi defilato per tempo rinunciando ad eleggere un suo rappresentante, si è creata una vera e propria faida tra i restanti due coordinamenti, ossia Amici di Beppe Grillo e 5 Stelle Crotone (noto come “gruppo storico”). Entrambi infatti avevano eletto il loro candidato a sindaco, Ilario Sorgiovanni per gli amici e Maria Rita Lamanna per gli storici, ma solo il primo ha ottenuto la certificazione/autorizzazione per potersi presentare come candidato del Movimento 5 Stelle a Crotone. Una bella rogna, che non è andata giù al gruppo storico.

Questo infatti, anziché accettare la scelta e puntare ad unirsi e collaborare per un risultato migliore (come hanno fatto i cittadini), ha deciso di fare storie. Si è sentito boicottato. Una parola cara ai grillini quando si tratta di mettere pezze. Il primo campanellino d’allarme, premonitore di una rottura, è arrivato il 3 Marzo scorso, quando Nicola Morra e Federica Dieni hanno criticato pubblicamente l’uso improprio del simbolo del M5S a Crotone (definito addirittura come uso abusivo), parlando specificatamente del gruppo storico. Un’accusa grave, in vista delle certificazioni, che, di fatto, è toccata all’altro gruppo partecipante.

Con un comunicato di ieri, il gruppo storico butta fuori tutto. Parla di boicottaggio, di mancanza di rispetto e considerazione verso i propri elettori, verso i cittadini, verso i votanti. Si lamenta addirittura perché il loro candidato ha preso più di 400 voti, mentre l’avversario ne ha presi 162, come se parlassimo di chissà che cifre. Insomma, giocano a chi c’è l’ha più lungo. Alla fine, non sazi, fanno addirittura il recall a Nicola Morra, colui che si è preso la briga di spiegare che cos’è. Buffa la vita, a volte.

Questo è un esempio perfetto per rendersi conto di come ci sia sempre qualcuno, indipendentemente dal partito di appartenenza, che cerchi di usare le regole del gioco a proprio vantaggio, intendendole, volutamente, a proprio interesse. Non si tratta di boicottaggio, ma di democrazia. Un concetto trasversale nell’universo grillino, che cambia in base alla latitudine di utilizzo. Un concetto distorto, ovviamente, lontano dalla realtà delle cose.

Ora che c’è un candidato a sindaco ufficiale, sarebbe bene supportarlo, spronarlo a comprendere le necessità degli altri meetup, comunicarci ed essere partecipi. Normale amministrazione, diritto civico, ed, ovviamente, democrazia. Perché finché si intenderà la democrazia come “noi c’eravamo da prima” o “noi abbiamo ricevuto più voti”, allora ci sarà una grossa lacuna, semplicisticamente ignorante.

Edit: mi informano che i recall dal 2015 possono essere usati solo dalle liste certificate, e non dai “meetup amici” del movimento. Questo vuol dire che il recall fatto dal gruppo storico non ha, di fatto, alcun valore reale, ne avrà un impatto su Morra.