Trumpusconi?

Ok, ormai è diventato un paragone comune, e c’è chi si spreca nel contare le analogie tra Trump e Berlusconi. Sembrano essere sempre di più, ma sopratutto sempre più visibili, giorno dopo giorno, sparata dopo sparata. E allora permettetemi, per una volta, di farlo io il gioco di parole.

Ma attenzione: questa non è una situazione nuova. Il mondo politico, compreso quello Americano, spesso identificato come avanzato e all’avanguardia, è così almeno da qualche decennio. Trump, più che mettere in mostra se stesso, ha palesato, nuovamente, che il mondo politico è più che altro uno show. Non importa tanto il programma politico, piuttosto conta l’immagine, l’apparenza. Questo è forse il punto di contatto più forte che c’è con Berlusconi, e con tanti altri leader mondiali. Hanno tutti capito cosa dare alle persone. Sanno su cosa fare leva, su cosa puntare Sanno quali sono le paure principali da cavalcare, e quali passano in secondo piano. Ma sopratutto, sanno come apparire grandiosi, affidabili, giusti, ragionevoli.

C’è un bel film che tratta l’argomento, l’ultimo film “di massa” della sinistra indipendente degli USA, Essi Vivono, del 1988. C’è una fetta di popolazione che lo ha già capito da anni di cosa si tratta (ricordare come venivano rappresentati i repubblicani e i suoi elettori dai Simpson?), e c’è l’altra fetta che, invece, o c’è o ci fa.

That’s it.