Il giorno di St. David

La bandiera di St. David

Lo scorso anno non ci ho fatto proprio caso. Nel senso, vidi qualcuno camminare con delle verdure addosso e con dei cappelli a forma di fiore, ma pensai ad una manifestazione. Ed invece no, era il Saint David Day, ossia il giorno in cui si festeggia il patrono del Galles.

Non è una festività nazionale, ed è osservata come tale solo nel Galles. Si provò a renderla una bank holiday, ma la proposta venne definitivamente rifiutata nel 2007, rimanendo dunque una festività locale. Non mancano comunque manifestazioni e parate in tutto il paese, Londra compresa.

Le date che riguardano il santo sono tutte incerte: pare che nacque intorno al 500 d.C., a Pembrokeshire, e morì “569 anni dopo la nascita di Cristo“. La versione più accreditata per la sua morte riporta la data del 601 d.C. L’unica cosa di cui si è certi, e non mi spiego come, è che sia morto il 1 Marzo, giorno in cui ricorre il suo festeggiamento. Operò a Menevia, e venne proclamato santo, a seguito dei suoi “miracoli”, nel 1120 d.C. da Papa Callisto.

Questa festività ha tre simboli, oltre alla bandiera del santo: il narciso, il porro e la colomba. Uno di questi, però, non centra nulla 😀

Il simbolo caratteristico di David era la colomba sulla sua spalla. Viene rappresentato sempre così. A quanto pare, dovunque andasse, attirava una colomba a se: mentre camminava per i campi, mentre pregava, mentre predicava alla folla. In qualsiasi momento, gli si poggiava una colomba sulla spalla, quasi sempre la sinistra. Tuttavia, la colomba diventa il simbolo definitivo quando David compie il suo miracolo più noto: mentre parlava alla folla, si formò una collina sotto i suoi piedi, in modo che tutti potessero vederlo. Ed ovviamente gli si poggiò una colomba sulla spalla.

Il porro invece è un simbolo diverso, che non ha connotazioni religiose. Oltre ad essere un monaco, David era anche una sorta di stratega militare, come era d’obbligo a quei tempi. Erano periodi difficili, ed il Regno era tutt’altro che Unito: Sassoni, Angli, Frisi e Juti si apprestavano ad invadere e colonizzare l’isola, che aveva già delle popolazioni autoctone, come quelle del Galles, di origine Celta. Succedeva dunque che i  monaci si trovavano a difendere la propria gente, e le proprie terre, dagli invasori. David, a quanto pare, ebbe un’idea inusuale: far indossare un porro ai propri “militari”, in modo che questi, in battaglia, potessero riconoscersi. Gli eserciti non erano da intendersi come le legioni Romane o come i moderni apparati d’assalto, anzi, erano più che altro un gruppo di persone riunite, armate ma senza un vero e proprio addestramento, e, dunque, senza vere e proprie armature. Non era inusuale andare in battaglia con gli abiti di tutti i giorni, sopratutto nelle battaglie minori, come in questo caso. Ad ogni modo, la tradizione del porro rimase (ne scrissero in molti, tra cui Shakespeare), ed ancora oggi identifica, oltre al Santo, anche la popolazione del Galles.

Ed il narciso? Beh, il narciso è un errore, non centra nulla: il porro, che in Inglese è leek, in Gallese è cenhinen; il narciso, che in Inglese è daffodil, in Gallese è cenhinen pedr. Hanno una parola in comune, e per questo si crede che il vegetale ed il fiore siano stati confusi nel corso degli anni. Tuttavia, il fiore ha mantenuto il suo ruolo, ed i cappellini a forma di narciso vanno alla grande tra grandi e piccoli.

Durante le celebrazioni del Santo, ricade anche il National Eisteddfod, il festival di cultura e storia Gallese che si festeggia ogni anno dal 1176 d.C.. A tal proposito, è bene ricordare che la cultura Gallese, ad oggi, sembra essere la piu antica di tutta l’Isola, databile oltre i 2500 anni fa. La lingua sopratutto, sebbene abbia subito molte influenze dall’Inglese, è rimasta per la maggior parte inalterata: basti notare che Saint David Day si dice Dydd Gŵyl Dewi.