Arrivau Settembri

Arrivau Settembri, e a festa ormai finiucantavano gli Invece. Qui, al contrario, la festa non finisce mai. È perenne. I giorni non passano, volano, e ti ritrovi a metà settembre con gli amici che ti mandano le foto del mare mentre tu stai già col giaccone invernale e l’ombrello in attesa di un bus. Com’è diverso.

Qui a Settembre la città riprende vita, stranamente. Il periodo estivo è stato piuttosto morto, e sicuramente poco percepito come “estivo”. Si, c’è stata una giornata di 30°, ma nulla più. Ci siamo goduti le belle giornata di sole (anche tre di fila, a volte), ma siamo pallidi come fosse Gennaio. Non c’è stato il momento di festa, quando ad Agosto ti ritrovi con tutti i tuoi amici che tornano da fuori, nè il momento di malinconia al loro partire. Nulla.

Così è arrivato Settembre. In una città dove nulla si fa attendere, dove non ci sono differenze sostanziali tra le stagioni, dove non stai li ad aspettare che i fichi si facciano secchi al sole, che le arance siano belle grosse o che il mosto si faccia vino, dove non esiste la notte di San Lorenzo in spiaggia con un falò (e scordatevi anche le stelle cadenti), ne tanto meno le camminate scalzi nei campi per arrivare al mare, lamentandosi del troppo caldo. No, qui c’è tutto (estate a parte), sempre, e non devi faticare per averlo.
Già: che palle!