Pazza idea

E siamo a metà Agosto. Un anno senza mare, senza caldo, senza un  bel cielo limpido e azzurro, infinito. Londra ci ha comunque regalato qualche bella giornata, e mi ha fatto capire perché qui apprezzano così tanto quando c’è un po’ di sole: perché non lo hanno mai.

A vedere le foto di chi sta giù, alla solita vita, c’è da mordersi le mani. Caldo, mare, spiaggia, sole, angurie, brasilene, sport acquatici… Solito, ma bello, adesso. Il frutto del desiderio cambia rapidamente, in chi non sa cosa vuole. Ed io? Io mi sono preso un anno, per poi tornare alle solite cose. Ma ecco che 8 mesi mi fanno realizzare che manca poco. Stiamo per arrivarci, alla fine dell’anno.

Quindi, che fare, una volta giù? Di certo non starò ad elemosinare un lavoro. Basta. L’idea è di crearmelo, unendo tanti fattori in un’unica, pazza idea.

La Calabria ha moltissimo da offrire, ma ha anche molto da cambiare. E certo è che, se se ne vanno via tutti, si perdono entrambe le cose. Ma intanto, perché un giovane dovrebbe restarci, in Calabria, a Crotone. Che ci fa? Tira a campare per sempre? Non sarebbe giusto. E non è quello che voglio.

Che si potrebbe fare? Il commercio non è avviato come qui. Il settore terziario è dunque da escludere. Ma per fortuna non è l’unico. Ed io sto pensando al settore primario. Produzione. Un settore particolarmente mal visto e scartato, ma che è una buona risorsa, sopratutto in una terra fatta di agricoltura ed allevamenti.

Come al solito, il problema sono i soldi. L’avviamento non è indolore, e non è detto che tutto vada come deve. Certo è che qui il tempo sta per scadere, e sta arrivando il momento di fare qualcosa. Tanto vale farlo nella propria terra.