Bere dal rubinetto, a Londra

Qui a Londra la tap water va forte. Il costo delle bottiglie d’acqua è piuttosto alto, sopratutto nei ristoranti, non tutti hanno voglia di impesarsi le casse d’acqua dal supermercato fino a casa, e c’è inoltre una grande sensibilizzazione sul ridurre l’uso della plastica, favorendo il classico vetro. Tutti buoni motivi per evitare di comprare delle bottiglie d’acqua, e riempirne sempre un paio al rubinetto di casa.

Tuttavia, sopratutto tra gli Italiani c’è la fobia verso l’acqua del rubinetto. Non ho mai sentito timori da Inglesi, Francesi, Portoghesi, Spagnoli, Tedeschi… Solo gli Italiani pensano che l’acqua che esce dai rubinetti della city sia pessima, da evitare, addirittura mortale! E, per avvalorare la loro tesi, si portano dietro i classici racconti sentiti dire in giro (Tizio è stato male, Caio l’hanno ricoverato, Sempronio c’è rimasto).

Per essere brevi: l’acqua dei rubinetti di Londra è potabile? Si. È sicura? Ni. Cerchiamo di capirci meglio, accantonando leggende e storielle.

L’acqua che esce dai rubinetti inglesi è considerata una delle più pulite in Europa, con un tasso di purezza del 99,96%. Questo vuol dire che l’acqua non solo è potabile, ma è anche “migliore” di quella che beviamo altrove (Italia compresa). Quest’acqua arriva da diverse fonti, e si stima che per 2/3 provenga da fiumi, laghi e riserve (superficie), mentre per 1/3 da pozzi e falde (sottosuolo). In molti pensano che la Thames Water “pulisca” l’acqua del rinomato fiume e poi la incanali, ma in realtà è un po’ più complesso: vi sono molti affluenti del Tamigi che fungono da riserve, molto più a monte rispetto alle acque sporche che si vedono dalla city.

Perché allora può essere pericolosa? Semplicemente perché è un’acqua molto dura, ossia contiene un elevato livello di calcare. L’eccessiva durezza dell’acqua può causare dei problemi dopo lunghi periodi di assunzione, in quanto si finisce per accumulare una grande quantità di calcare nei propri reni. Questo non rappresenta un problema per una gran parte della popolazione: a doversi preoccupare sono principalmente i soggetti che soffrono di calcoli renali (o sono/potrebbero essere predisposti) o di renella.

In tal caso (ma anche se siete paranoici), ci sono diverse soluzioni. La prima è la più ovvia: dotarsi di una caraffa filtrante. Semplice semplice. Dopo qualche settimana di utilizzo, noterete il calcare accumularsi un po ovunque, e saprete quantificare cosa vi siete risparmiati.

A Crotone mi trovavo a bere un’acqua morbida (dalla durezza di 2-3), mentre qui la durezza è intorno a 17. Un bel salto. Non sento nessuna differenza tra le due acque, e, personalmente, dopo 8 mesi che la bevo (che è un periodo molto breve, tutto sommato), non mi è ancora successo nulla.

Detto questo, la prossima volta che sentirete qualcuno che si preoccupa, ricordategli che una buona maggior parte degli abitanti di Londra la beve quotidianamente, senza problemi. E, sopratutto, che non c’è da preoccuparsi eccessivamente.

È giusto informarsi e preoccuparsi di capire le cose. Ma da qui a morire per l’acqua col calcare ce ne passa. E non poco.

  • Ora che siamo a marzo 2016 la situazione com’è?

    • Ciao,
      non ci sono grandi cambiamenti ad oggi. La Thames Water sta ammodernando alcuni tratti, migliorando dunque alcune tubature, ma la durezza dell’acqua è invariata.