Iscriversi all’A.I.R.E.

Un altro passo da fare per chi pensa di vivere a tempo indeterminato all’estero è iscriversi all’A.I.R.E., ossia l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. Partiamo dal presupposto che l’iscrizione a questo servizio non è indispensabile per vivere e/o risiedere all’estero, ma può garantirvi determinati diritti, come la possibilità di richiedere documenti, o di votare dall’estero.

Di per se, è sconsigliato iscriversi a questo registro se si pensa di risiedere all’estero per un breve periodo, in genere inferiore ad un anno. Questa cosa è dettata più da problemi di tempo che da altro, perché ci vogliono almeno 4/6 mesi per risultare effettivamente iscritti. Con il boom di Italiani a Londra poi (si stima che siamo oltre 250.000), i tempi sono ulteriormente allungati.

Se invece siete anche voi allo sbando, e sapete solo che state per partire ma non quando starete per tornare, magari vi torna piuttosto utile impiegare un po’ di tempo per iscriversi all’A.I.R.E.. In fondo, l’iscrizione non costa nulla. Ci vuole solo pazienza (ed un po’ di fortuna).

In questo caso, prenderò ad esempio il Consolato di Londra, con relativi collegamenti al suo sito. Ovviamente, il consolato cambia in base alla città o al paese in cui vi state trasferendo 😉

Come iscriversi:

La procedura di iscrizione è estremamente semplice, e si può seguire in due modi: online o via posta. Ovviamente, la procedura online è la più pratica, ma nel caso non vi sia possibile accedere ad internet (sembra strano, ma è ancora possibile) potete contare sulla special delivery, ossia l’invio dei moduli da compilare direttamente a casa vostra.

Prima di iniziare la procedura, dovete assicurarvi di avere una copia del vostro documento d’identità (Carta d’Identità o Passaporto) e una prova di residenza (qui una lista di quelle valide), digitali nel caso della procedura online o su carta nel caso della procedura via posta.

Il modulo da compilare vi richiederà informazioni piuttosto generiche, come il nominativo, il sesso, la data di nascita, la residenza e cose del genere. Ci si impiega circa una decina di minuti a fare tutto, il tempo lungo viene dopo. Personalmente, mi sono registrato il 10 Aprile, ma l’iscrizione è avvenuta ufficialmente il 30 Giugno.

Qualora vi troverete a cambiare città o a tornare in Italia, sempre tramite il sito del consolato si può aggiornare il proprio indirizzo (anche se si cambia casa nella stessa città) o revocare la propria iscrizione.

A cosa serve, in sostanza:

Iscrivendosi all’A.I.R.E. si mantiene la propria cittadinanza (nel nostro caso, rimaniamo Italiani), ma cambiamo la nostra residenza. In sostanza, è come cambiare la propria residenza da Crotone a Roma, facendolo però in un altro paese. Cambiare nazionalità invece è una cosa diversa, che dipende da paese a paese.

Il consolato a questo punto svolge una funzione mista: è un conglomerato di Comune, Questura, Motorizzazione e qualcos’altro. Perché direttamente tramite il consolato saremo in grado di ottenere numerosi documenti e svolgere diverse pratiche.

In molti considerano di fondamentale importanza la possibilità di richiedere i documenti di riconoscimento, ma non è l’unico vantaggio. Ad esempio, tramite il consolato ci si assicura di ricevere eventuali atti pubblici o notarili; Si può fare richiesta di atti comunali (certificato di nascita, stato di famiglia e così via); Si può votare alle varie elezioni; e diversi altri servizi, specialmente riferiti alla comunicazione con il proprio Comune (ad esempio, se vi sposate, se vi nasce un figlio, certificati di trasmissione e cose che ad un giovane non sempre interessano).

L’unico aspetto negativo (che è comunque logico e giusto) riguarda la perdita del medico di base. Iscrivendosi infatti verrà inviata la revoca al nostro medico di base, e quindi sarete soggetti al pagamento dei vari ticket, perdendo ogni possibile esenzione. È comunque garantita l’assistenza sanitaria, ovviamente. Per questo, dopo esservi iscritti, vi conviene cercarvi anche un medico di base nel paese in cui vi state trasferendo.

Cose più complesse…

Ci sono tante voci riguardo l’A.I.R.E., tipo che ci esenti dal pagare le tasse in Italia, o che ci garantisca la residenza fisica altrove. Spesso si tratta di cose non vere, e per questo motivo il mio consiglio è di contattare sempre il consolato di riferimento per qualunque domanda più specifica.

Che internet è pieno di informazioni, ma certe volte è meglio andare sul sicuro.