Padre Speranza (2001)

IMG_20150617_154702Come vi avevo anticipato, sono riuscito a trovare un piccolo pezzo di storia dimenticata. Il mitico film di Bud Spencer girato a Crotone. Padre Speranza.

È un tuffo nel passato. Sia per come si presenta la mia città, sia per la qualità del film (e per l’intro in 3D tipico dei tardi anni ’90). Non si poteva aspettare, l’abbiamo visto subito, e sapevamo che saremmo rimasti piuttosto delusi.

La trama è piuttosto semplice: lo Zio Bud viene mandato a sostituire un collega nel carcere minorile di Crotone, e capirà i meccanismi di omertà e silenzio che legano i giovani criminali, riuscendo a condannare i veri cattivi e a scagionare i sottomessi buoni.

Il film inizia con un salvataggio del sempre possente Bud, che soccorre una giovane prostituta (che poi cambierà la sua vita) sotto al ponte nord della città (dove c’è l’Esso). Le scene sono girate prevalentemente in centro, e danno una bella spolverata alla memoria. La città era molto diversa da oggi: dai portici al mercato e al centro storico, sono stati fatti dei passi avanti incredibili, e si notano le condizioni molto più precarie di quegli anni. Inoltre, fa stranissimo vedere le comparse del film, gente che si vede quotidianamente in giro. Si riconoscono tutti, e quanti sono!

In se e per sé, il film è decisamente scarso. Dalle riprese all’audio, dalle musiche alle battute, senza parlare delle parti e delle interpretazioni, il film si aggiunge alla già lunga lista di film di serie b/c/d ecc. di Ruggero Deodato. Se non avete avuto il piacere di vedere dei suoi film, recuperate subito.Insomma, un film che consiglierei solo a chi è interessato a vedere la propria città all’inizio del nuovo millennio, oltre che per farsi quattro risate nel vedere le facce di amici e conoscenti ringiovanite di qualche anno.Se non vi riguarda, non vi perdete nulla.