Un problema tipico

Manca meno di un mese all’inaugurazione ufficiale di EXPO 2015, che avverrà (senza ritardi) il 1° Maggio. In questi giorni si è parlato molto però dei problemi legati ai ritardi nelle costruzioni: secondo alcune testate, c’è ancora da fare l’80% dei lavori. Peccato che il dato di riferimento preso sia sbagliato (non aggiornato), ma si sa, gridare allo scandalo è facile, sopratutto quando i problemi di qualcuno fanno guadagnare qualcun’altro. Ma non voglio parlarvi di questo. Se foste interessati sul reale avanzamento dei lavori (e sulle reali mancanze), il sito skyscrapercity ha avviato sin dal 2012 un interessantissimo post, aggiornato quotidianamente con foto dai cantieri, comunicati e video.

Quello di cui vi voglio rendere partecipi oggi, è un fatto ben più grave, e riguarda la sicurezza del cantiere. Il video qui sotto vale molto più di mille parole.

Che conclusione possiamo trarne, se non che c’è un palese problema di sicurezza? Potremmo pensare che, magari, i due ragazzi siano andati in un momento più rilassato, o che siano entrati da un ingresso di servizio, potremmo giustificare il vigilante pensando che non può mica ricordarsi tutti gli operai che entrano ed escono, o potremmo addirittura pensare che, per velocizzare i lavori, si siano concentrati altrove. Ma il problema non sta qui: il problema risiede nel fatto che l’ingresso al cantiere è libero e scarsamente controllato. L’ingresso dovrebbe essere regolato, quanto meno da un semplicissimo sistema di badge. Invece, non si vedono né badge né tornelli.

Tutto ciò apre un’altro scenario: i soldi che dovevano essere usati per questi strumenti, che fine hanno fatto? Sono stati acquistati gli strumenti per poi non essere montati (grave) o non sono proprio stati acquistati (gravissimo)? Probabilmente, i tornelli verranno usati solo per regolare l’ingresso dei visitatori (paganti)…

L’Italia non ha un buon rapporto con i cantieri delle grandi opere pubbliche. Non lo ha mai avuto. È un problema tipico. Tanto quanto giù. I due giovani hanno ipotizzato di piazzare una bomba, ma verosimilmente si potrebbe fare di tutto, dal rubare materiale al danneggiare le strutture. Senza contare poi una buona dose di pensiero popolare: se è stato così facile entrare per due ragazzi, quanto sarà facile entrare per le varie organizzazioni criminali? La gestione di appalti e sub-appalti è stata molto discussa, ed il perché, in questo modo, diventa estremamente palese.

Personalmente, parteciperò all’EXPO in Settembre, e ne approfitterò per vedere Milano. Non sono tra quelli che gli tirano i piedi, ma nemmeno tra i difensori a spada tratta. Un giudizio lo si potrà dare solo dopo averci partecipato. Tuttavia, ogni elemento di questa storia richiama dei tratti tipicamente Italiani, caratteristici del nostro modo di pensare, organizzare e gestire.

Seri, ma non troppo.