Fantasiose ipotesi sul cambio EUR-GBP

Una discussione onnipresente quando degli Italiani parlano all’estero riguarda i soldi, lo stipendio… Qualunque cosa collegata al mondo del denaro. Sappiamo bene che è un tema a noi molto caro, e spesso la realtà della paga minima oraria sembra essere un’incredibile balzo in avanti nella qualità della vita. Ma, prevalentemente, si parla del cambio tra Euro (EUR) e Sterlina (GBP). Quest’ultima è sempre stata più forte dell’Euro (ossia, vale di più), sin dal 1999, anno in cui la moneta Europea entrò ufficialmente in vigore.

Il 10 Marzo scorso, dopo molti anni, la Sterlina ha nuovamente sorpassato la soglia dell’1.4: cioè, 1€ vale 1.4£, mentre 1£ vale 0,7€. Il cambio (che all’inizio del 2015 era di 1.28-0.78) è così piuttosto svantaggioso per chi, da tutta Europa, decide di spostarsi in UK.

Non c’è bisogno che vi dica le reazioni. Ma forse è interessante parlare delle presunte idee su come sia potuta accadere una cosa del genere. Perché alcune sono fin troppo originali e fantasiose.

Una frase che va molto in voga in questo periodo storico è “io mi informo“. E, per carità, è vero. Il problema di questa affermazione però sono le fonti, da dove provengono informazioni spesso parziali, spesso false, spesso errate. E generano risposte come quelle che sto per elencare.

Alla domanda: “Secondo te, perché la sterlina ha raggiunto questo valore?“, le risposte sono spiazzanti. C’è chi dice “È colpa della politica“, chi dice “È colpa di tutti i problemi amministrativi“, o “Perché in Italia non c’è lavoro“. C’è chi la butta li, e dice “C’è troppa immigrazione“, e anche chi, con un pizzico di autocritica, ammette che “Vabbé, in Italia si pagano poche tasse, tutti evadono“. E così via.

Ora, la prima considerazione da fare è semplice, è si può ridurre alla classica frase “Ma che cazzo dici?“. Già, perché la maggior parte dei giovani Italiani con cui ho avuto il piacere di parlare collega lo svalutamento dell’Euro con i problemi dell’Italia. Non tengono in considerazione che l’Euro sia usato in altri paesi, no, pensano che ad influire negativamente siano solo i (non pochi) problemi locali. E certo, tutti i problemi del nostro bel paese messi insieme pesano, ma lo fanno assieme ai problemi di tutte le altre nazioni.

Premesso questo, la seconda considerazione è la più importante, proprio perché la maggior parte di questi ragazzi e ragazze ha iniziato la frase dicendo “lo so perché io mi informo” o “leggo“, o ha inserito questa affermazione nel discorso, quasi a mo di convincermi, di tranquillizzarmi, che stavo parlando con gente che ne sa. Tuttavia, mi sfugge una cosa: nonostante le loro precisazioni, nessuno ha menzionato o tenuto in mente il fatto che il 9 Marzo è partito il Quantitave Easing, manovra usata per la prima volta dalla BCE, che come intento ha, appunto, l’aumento dell’inflazione (in altri termini, una svalutazione del valore del denaro).

Nonostante ciò, c’è anche da dire che il valore delle monete è caratterizzato da tantissimi fattori, non sempre semplificabili in questo e quello. Dalla seconda metà del 2014, il cambio è andato progressivamente ad aumentare.

Concludiamo con una curiosità: il cambio più alto mai raggiunto dalla Sterlina Inglese è di 1.75£-0.57€, registrato il lontano 3 Maggio del 2000 (nel pieno ingresso dei paesi nell’Euro, e seguito da un lungo periodo di cambi piuttosto sconvenienti per chi viaggiava dall’Europa), mentre il cambio più basso è di 1.02£-0-97€, registrato il 30 Dicembre del 2008. Fortunato chi si è spostato in quel periodo 😀