Paure da metropoli

Di cose strane e bizzarre ne accadono a Londra, ma a colpirmi principalmente non sono tanto le varie ostentazioni di originalità (o presunte tali), bensì i comportamenti atipici. Quelli strani, paranoici, alla stregua delle fobie. E qui se ne possono osservare in varia misura.

Sulla strada del lavoro, a prima mattina, non c’è molta gente. È un quartiere residenziale, e gli orari sono diversi. Tutto tace. Ma sul marciapiede opposto vedo passare due donne che, camminando lentamente, guardano continuamente verso l’alto.

Come al mio solito, penso che stiano guardando il bel cielo, sereno e soleggiato nonostante il solo grado di temperatura. Ma giunte di poco sotto un albero, queste si bloccano improvvisamente. Non si muovono più, e guardano sempre con più attenzione verso l’alto.

Dopo una breve consultazione, le due aprono le rispettive borse e prendono una cartellina ed un quadernone. Usati per coprirsi la testa, si lanciano in una breve corsa, di appena 3/4 passi. Sono passate illese sotto il temuto albero, e rilassate se la ridono. Riposti gli scudi, iniziano il loro turno di lavoro nella scuola vicino casa.

Ma che c’era sull’albero? Perché tutta questa paura? Mi fermo anche io allora, e cerco di capire. Mi ci vuole poco. Sull’albero c’era una gazza ladra. Una. Un solo uccello. Probabilmente avevano paura di essere beccate, o magari gli era successo qualche giorno addietro.

La gente qui ha parecchie paranoie, alcune decisamente strane. Perché tutto questo giro, quando potevano semplicemente passare affianco all’albero?

Non lo sapremo mai.