La pietra di Londra

L'ho beccata con le luci spente...
L’ho beccata con le luci spente…

Tra le mille attrazioni che può offrire una città come Londra, questa è forse una delle meno appariscenti. Eppure, si trova nel bel mezzo della city, in piena Cannon Street, praticamente di fronte all’ingresso dell’omonima stazione. Parlo della Pietra di Londra (London Stone), accuratamente conservata e protetta, con tanto di targa e spiegazione.

Cos’ha di speciale questo piccolo gabbiotto, prevalentemente scuro e quasi anonimo in una via centralissima? Per molti turisti non rappresenta nulla, essendo semplicemente “una pietra messa in una teca“. Eppure, questa “semplice” roccia è un monumento di interesse nazionale, e, almeno idealmente, rappresenta una storia antichissima: la fondazione di Londra!

Si sa poi che tra realtà e leggenda ci sia un bel po’ di differenza, sebbene un’eredità comune. E questa pietra non fa eccezione: l’avrebbe portata Bruto direttamente da Troia!

Dobbiamo tornare parecchio indietro nel tempo, e riscoprire un personaggio piuttosto importante: Bruto di Troia. Stando alla leggenda, Bruto di Troia fù il fondatore nonché primo Re della Britannia, all’incirca nel 1100 a.C.! Il nome poi, Britannia, sarebbe un chiaro riferimento al suo nome. Questo era discendente di Enea, e nacque in Italia, dalla quale però fù bandito per aver ucciso suo padre. Vagò per anni, tornò in Grecia e si unì alla lotta di alcuni schiavi troiani. Da li il suo potere aumentò, e condusse diverse battaglie in Grecia, in Africa e in Spagna. A quanto si dice, era consapevole di non poter affrontare i Galli, e per questo motivo si sarebbe spinto alla conquista della Britannia, che all’epoca era conosciuta con il nome di Albione.

Sempre secondo la leggenda, Bruto, appena sbarcato sulle coste della nuova isola, chiese aiuto alla Dea Diana, al fine di poter superare l’impresa di conquista. A quanto pare venne aiutato, e fondò la città di Trinovantum (che sarebbe una contrazione di Troia Nova), proprio dove oggi si trova Londra. Per rendere onore a Diana allora, Bruto prelevò una pietra dal Palladio di Atena a Troia, e la usò per ereggere un tempio in onore di Diana. Non solo ogni re avrebbe dovuto giurare in quel tempio, ma addirittura chi si sarebbe permesso di spostare quella pietra sarebbe stato colpito da una maledizione!

Ma adesso torniamo alla realtà. Non c’è nessuna prova che tutto ciò sia vero, compresa la storia di Bruto e l’origine del nome Britannia. Erano collegamenti “ovvi” una volta, ma oggi sappiamo che non è la verità.

La pietrà è quasi sicuramente di epoca Romana: risalirebbe alle origini dell’insediamento, e coincide con i materiali usati all’epoca (è di un calcare identico a quello usato dai Romani per costruire diverse strutture, tra cui un’anfiteatro poco distante). A quanto si pensa, poteva essere usata come pietra miliare o come base per un monumento. Fù spostata più volte nel corso dei secoli, e solo ora si è abbastanza sicuri che per un bel po’ non si sposterà più. Inoltre, nessuna persona coinvolta nello spostamento della pietra è stata colpita da malanni o maledizioni 😀

È ad ogni modo un reperto da vedere, se si passa da quelle parti, perché comunque si sa che quella pietra è li da millenni. È un monumento di secondo livello, secondo di importanza solo ai più famosi e conosciuti simboli del paese, e ci permette di andare così a ritroso nel tempo che è un peccato non fermarsi un attimo a pensare quanto tempo è passato, quante cose sono state dette e quante si sono poi rivelate vere.

Si, in sostanza è un blocco di pietra in una teca. Ma in pratica è molto, molto di più. Una bella curiosità, quando portate in giro un amico in visita 😉