Sopravvivere alla richiesta del NIN

Un passo fondamentale per chi vuole vivere e lavorare legalmente in tutto il Regno Unito consiste nel richiedere il National Insurance Number. Come ho già detto in un post precedente, nella realtà quotidiana non è necessario avere in NIN per lavorare, essendo che gli impiegati in nero (o con “contratti” simili ai nostri apprendistato da rinnovare costantemente) sono molto richiesti, sopratutto nella ristorazione.  Ma se siete degli onesti lavoratori, se avete intenzione di restare per molto tempo in UK o se semplicemente volete fare tutto come si deve (come il sottoscritto), avrete bisogno di richiedere il NIN.

Questo non è altro che un codice univoco, ed ogni lavoratore ha un suo codice personale. Questo codice (9 cifre alfanumeriche) serve come riferimento per tracciare l’attività lavorativa del singolo: dove ha lavorato, per chi, per quanto tempo e per quale paga. In questo modo, si parteciperà al sistema contributivo versando le relative tasse, ma si avrà anche diritto ad eventuali bonus e sgravi fiscali. Si entra nel welfare, insomma.

Richiederlo è semplicissimo, basta fare una chiamata e fissare un’appuntamento. Il problema di molti Italiani (e non solo) è che non sanno proprio cosa aspettarsi da questi due eventi. È tutto in Inglese, ovviamente, e le incomprensioni possono essere tante. Facciamo dunque un sunto di cosa viene detto in questa sacrosanta chiamata e durante il colloquio, ostacoli per molte persone.

Funziona così: si fa una chiamata al JobCentre Application, un numero unico con un centralino dedicato esclusivamente alle richieste di assegnazione del NIN, e durante la chiamata si fissa un appuntamento al JobCentre più vicino all’indirizzo che indicate. Semplicissimo. Eppure, il solo fatto di dover chiamare può rappresentare un’ostacolo.

La chiamata:

Prendete carta e penna. Alzate la cornetta, fate un bel respiro, e digitare il numero di telefono. La chiamata è gratuita. Seguite le opzioni per avviare la procedura di application, ossia prendere un appuntamento. Le domande che vi verranno poste sono sempre le stesse, ma tenete a mente che dall’altra parte c’è un operatore, per cui non c’è una lista standard di come queste vengono poste. Una volta che l’operatore o l’operatrice sarà in contatto con voi, vi verranno chieste sostanzialmente queste informazioni:

  • Nome e Cognome (dovrete fare lo spelling per entrambi!);
  • Data e luogo di nascita;
  • Nazionalità e paese di arrivo;
  • Da quanto tempo siete in UK;
  • In che via state abitando (vi chiederanno il postcode);

Nient’altro. Lo spelling è stata una sorpresa (del tutto comprensibile), ma abituato a farlo all’Italiana (F di Foggia, R di Roma, A di Ancona ecc.) mi ha un pò spiazzato. Tuttavia, dopo queste informazioni, vi verrà chiesto di attendere in linea qualche minuto: si andrà a controllare la disponibilità per l’appuntamento. Ci possono volere diverse settimane, dipende dall’affluenza. Personalmente, ne ho dovute aspettare 2.

Aprite bene le orecchie, e cercate di capire bene i dettagli dell’appuntamento, ossia il giorno, l’ora, la via e il Reference Number! Ci sono diversi JobCentre, e vi verrà preso un appuntamento in base a dove vivete. Se vi presentate ad un altro JobCentre, il vostro appuntamento non varrà (salvo qualche anima pia che vi faccia il favore), e vi verrà fissata una nuova data! Il vostro appuntamento è associato ad un codice numerico di 9 cifre (reference number), generato in modo automatico. Questo codice andrà presentato al momento dell’interview. Per cui, attenzione, e prendete nota. Anche l’orario è da non sottovalutare: con l’enorme affluenza di persone, si creano code e file non indifferenti. Andate puntuali, così riuscirete ad entrare e a finire l’intervista, anche se in ritardo (io sono entrato alle 13 e sono uscito alle 17, tanta la gente prima di me).

Un’ulteriore avviso: può capitare di trovarsi a parlare con degli operatori parecchio scazzati, che rispondono male o che non hanno intenzione di farsi capire. Sappiatelo, perché in certi casi potrebbe essere meglio chiudre la chiamata e tentare con un altro operatore.

L’intervista:

foglio_interview
Da compilare al JobCentre

Se la chiamata rappresenta un’ostacolo, figurarsi il doversi presentare al JobCentre! E invece, l’esperienza li è stata piuttosto positiva (quantomeno per me). Non avrete bisogno di particolari documenti con voi, vi basta solo la vostra carta d’identità o il passaporto.

Funziona così: appena arrivati, vi daranno un modulo come quello in foto, che dovrete compilare con nome, cognome, data di nascita, ora dell’appuntamento e reference number (questi ultimi 3 non son visibili in quanto servirebbero a generare il numero, che è univoco). Riconsegnato il foglietto, verrà controllato se i dati inseriti coincidono: se coincidono, verrete messi in attesa per l’interview, altrimenti vi verrà fatto notare l’errore, che potrebbe causare anche la posticipazione dell’interview (di qualche ora o di giorni).

Se tutto è scritto bene, verrà aperta una pratica su di voi. Giusto qualche formalità, e vi potrete accomodare nell’attesa del vostro turno. Come detto sopra, c’è una grande affluenza di persone, che non sempre (quasi mai) parlano un buon Inglese. Succede così che un’interview di appena mezz’ora si trasformi in un’epopea. Sappiate che, se non riuscite a capire o a parlare bene, avrete diritto ad un interprete. Se proprio non ci riuscite, non vergognatevene, risparmierete (voi e chi dopo di voi) un sacco di tempo. Dovrete aspettare che qualcuno vi chiami, per cui fate attenzione se sentite il vostro nome (in diverse sfumature Inglesi, tipo Francisco o Francis), anche se quest viene ripetuto più volte. Se non ve ne rendete conto, perderete il turno.

Una volta seduti con l’impiegato, si avvierà la vostra interview. A differenza degli operatori, gli impiegati saranno molto più comprensivi nei vostri confronti: parleranno lentamente, cercando di usare anche termini o espressioni nella vostra lingua, vi permetteranno di usare il traduttore o di chiamare qualcuno per i dettagli. Ovviamente, può sempre capitarlo lo stronzo o lo scazzato di turno. In sostanza, nell’interview vi verrà chiesto:

  • Nome, cognome ed eventuali nomi con cui vi fate riconoscere;
  • Nazionalità, data e luogo di nascita;
  • Paese e data di arrivo;
  • Codice fiscale;
  • Numero di telefono ed indirizz email;
  • Indirizzo di residenza o di domicilio;
  • Motivo dell’ingresso nel paese e lasso di tempo di permanenza;
  • Cosa facevi prima dell’ingresso nel paese;
  • Se hai precedenti penali;
  • Se hai abbastanza fondi per mantenerti, e da dove arrivano questi fondi;
  • Se sei mai stato nel Regno Unito;
  • Se avevi già fatto richiesta del NIN;

That’s it. A questo punto, vi verrà chiesto il documento di riconoscimento (vi verrà ridato dopo), del quale saranno fatte delle fotocopie, e vi verrà mostrata la vostra pratica. Dovrete prenderne visione, controllare che sia tutto giusto ed eventualmente compilare alcuni campi. Al ritorno dell’impiegato, questo vi indicherà dove fare qualche firma. La vostra pratica è completa!

A questo punto, vi verrà consegnato un foglio con un riassunto di ciò che avete fatto, e con una spiegazione di quanto dovrete aspettare prima di ottenere il NIN. Si, avete capito bene, prima di ottenere il vero e proprio NIN (che verrà spedito per posta all’indirizzo indicato) dovranno passare dalle 4 alle 6 settimane! Tuttavia, in questo foglio ci sono dei codici che attestano che ne avete fatto richiesta, permettendovi nel frattempo di essere regolarmente assunti.

In contemporanea alla consegna del foglio, l’impiegato vi saluterà, chiedendovi di spostarvi per liberare la postazione. Avete finito. Dovete solo aspettare che vi ridiano il documento d’identità. Ci vorrà almeno una decina di minuti, e sarete richiamati (state sempre attenti a come vi chiamano) per ritirare il documento. Arrivederci e grazie. A questo punto, è solo questione di aspettare. Il mio NIN è arrivato regolarmente per posta 16 giorni dopo l’interview.

Situazioni problematiche:

Avere un documento troppo rovinato o troppo nuovo, fornire dati errati o versioni poco credibili o poco verificabili, può portare a delle situazioni rognose.

Ad una mia amica (che a quanto pare non è l’unica) non è stato riconsegnato il documento d’identità alla fine dell’interview, in quando andava sottoposto a controlli più approfonditi. Il suo documento è stato spedito a Glasgow, alla sede centrale dei JobCentre, senza alcuna motivazione o spiegazione, se non quella del check. Ne risulta che non solo non ha ancora ricevuto il NIN, ma che è anche sprovvista di documento di riconoscimento (patente e tessera sanitaria qui non valgono come riconoscimento), e non può candidarsi seriamente per alcuna posizione lavorativa. Nonostante le numerose chiamate, non si riesce a capire il da farsi.

Questi check sono definiti come “abbastanza comuni”, e, a quanto pare, possono essere effettuati per più ragioni: se il documento sembra falso o manomesso, se le firme appaiono diverse, se i dettagli dichiarati non sono reali o sono errati, e così via. La situazione di disagio è comunque notevole. L’ambasciata Italiana non ha meriti a riguardo, e non può essere d’aiuto, se non fornendo un documento temporaneo (valido 5 giorni), utilizzato di solito per tornare in Italia e farsi un nuovo documento. E ripetere, dunque, la stessa trafila.

E adesso?

Una volta ottenuto il NIN, si aprono per noi tante possibilità. Ad esempio si può fare richiesta per ottenere il medico di base tramite il National Health System, scegliendo quello più vicino a casa nostra direttamente online, o si può utilizzare per l’iscrizione all’AIRE.

A parte i suoi scopi “secondari”, la cosa più importante è che adesso siete regolarmente registrati nel Regno Unito come dei lavoratori, e sarete in grado di candidarvi per tutta una serie di posti. Il primo punto di riferimento è proprio il JobCentre, con la sua lista di lavori dedicati a chi possiede il NIN, per poi passare attraverso tutti gli altri canali. Da quando inizierete a lavorare, vi verranno regolarmente versati i contributi, avrete diritto a dei benefits in caso di paga troppo bassa o se siete disoccupati da più di 3 mesi, ed inolte avrete un profilo per la pensione.

A tal proposito, c’è da tenere a mente che dalla fine del 2014 David Cameron ha annunciato una serie di cambiamenti in questo sistema, proprio a causa dell’enorme flusso di persone giunte nel paese. Si vogliono rivedere sopratutto i benefits, che forse saranno riservati a chi risiede nel paese da almeno 4 anni. Ma questa è un’altra storia.

Per cui, meno paranoie. Non aspettate a richiedere il NIN, come fanno in molti, consideratela una delle cose principali da fare una volta giunti qui. Non ci vuole niente, e magari sapere in anticipo cosa vi verrà chiesto può essere d’aiuto.

  • Aldo Russo

    Salve , vorrei sapere (dato che sono stato a londra nel 96 e l avevo avuto il nin ma non lo trovo piu) se ce un modo per risalire al mio nin o se ce una procedura per riaverlo e non farlo nuovo? Glie ne sarei grato se mi aiutasse , grazie