Storie di lontananza

Come ho già scritto qualche giorno fà, l’ora di pranzo si è rapidamente spostata (e consolidata) tra le 15 e le 16. Con poca voglia di mettersi a cucinare, si opta per il McDonald’s nelle vicinanze, per fare poi tappa alla libreria che ci sta ospitando ormai da qualche giorno.

Seduto al nostro fianco, c’era un uomo, grossomodo sulla mezza età, che parlava con la sua famiglia tramite il suo tablet. Aveva approfittato della pausa pranzo (e del Wi-Fi del Mc) per chiamare casa. Parlava in inglese, ma anche in una lingua poco comprensibile, forse uno dei migliaia di dialetti Africani. Mischiava discorsi in questa strana lingua a frasi comprensibilissime, come “i miss you” o “i come back soon“. Ho voluto pensare al ritorno in Africa, ma poteva benissimo abitare in una delle tante città Inglesi.

Non so perché, ma mi è venuto in mente un episodio specifico, successo oramai più di 4 (o forse 5) anni fa. Ero a casa di una coppia, entrambi sull’ottantina, la classica coppia che si conosceva da una vita e che aveva passato una vita insieme. Un bellissima coppia. Una sera a cena erano presenti tutti i nipoti e le nipoti, ed una di queste stava parlando di quanto fosse difficile mantenere un rapporto a distanza.

Prese il discorso la nonna, spiegando che oggi non era per niente difficile. Una volta, ai tempi loro, non c’era “la tecnologia“, e per restare in contatto bisognava ricorrere alle lettere, che non sempre arrivavano in tempo, e delle volte non arrivavano proprio, con conseguente paura di un’imminente conferma di lutto. Fù occasione anche per ricordare la vita del nonno, passata a lavorare in ogni dove, ma sempre con della carta ed una penna per poter scrivere alla sua donna, lasciata a migliaia di chilometri di distanza, ma non abbandonata, ne tantomeno dimenticata.

Una storia sempre più rara da sentire.

Oggi invece, un messaggio via web ci mette al massimo 10 secondi per arrivare al destinatario. Sentirsi con casa, con chi si ama, con i propri amici, è diventato molto più semplice e immediato. E lo sarà sempre di più.

Ciò non toglie la difficoltà di mantenere un rapporto a distanza. Nel senso che non basta solo l’immediatezza nelle comunicazioni, dato che se una persona vuole imbrogliare, può farlo in entrambi i casi. Dimostra solo l’incredibile pasta di cui erano fatte le persone allora, a differenza nostra, oggi.

Ci alzammo prima di quell’uomo, per andare in libreria ed usufruire anche noi di questo bene/male-detto internet.