Spazio / Tempo

La vita da metropoli mi ha fatto notare come il tempo scorre “diversamente” rispetto a come sono abituato da sempre. È vero, qui ci sono altri ritmi, altri tempi ed altre situazioni. Basti pensare che l’ora di pranzo si è spostata intorno alle 16, mentre quella di cena è finita a tarda notte. Cosa che, a quanto vedo, è del tutto normale qui.

Ma… la cosa che più mi colpisce, è il fatto di come non pesino le ore trascorse in metro o in bus. E sottolineo ore. Farsi un paio di fermate in metro può vuoler dire trascorrere anche più di mezz’ora sotto terra. Con i bus poi, la situazione dipende da dove si va: alcune zone sono più trafficate, altre meno. In totale, si passa più di un’ora al giorno nei mezzi di trasporto.

Un’ora di viaggio. Di viaggi. Un lasso di tempo che per un veterano pendolare non è nulla, per altri è la norma. Ma per me, è strano. Risulta ancora come tanto tempo. In poco più di un ora di viaggio si arriva a Cosenza, a Catanzaro, ma anche in Sila, o in tante località diverse e separate. Qui invece no. In un ora di viaggio, in tutti i sensi e in tutte le direzioni, sei sempre a Londra.

Vuoi che metro e bus sono comodi, e magari è diverso dal mettersi in macchina per arrivare a Botricello. Ma secondo me, a rendere mentalmente più veloci questi viaggi, c’è sopratutto la consapevolazza di trovarsi sempre nello stesso posto. Da noi invece, mettersi in macchina per andare qui o li, è uno scazzo. Qui invece, devi solo scegliere come raggiungere il punto.

Ancora più strano poi, è farsi l’ora di viaggio partendo da una zona residenziale per arrivare in un’altra zona residenziale, con la consapevolezza che sopra di te, a “pochi” metri dalla tua testa, non ci sono altro che palazzi e strade. Così mi sono reso conto di quanto sia enorme questa distesa di cemento e asfalto.

E ne ho visto solo una piccola parte.