Zucche vuote

Quando arriva il periodo dei morti, si pensa inevitabilmente ad Halloween. Ormai è così, la pubblicità ha vinto, così come il fatto che anche da noi in Calabria sta diventando usanza andare di porta in porta a chiedere candroglie.

In contemporanea, arrivano le polemiche e le sterili discussioni. “Non c’è più religione“, dice la nonna. “E’ una festa pagana, quindi satanica!“, dice il bigotto. Ma quest’anno l’affermazione migliore l’hanno escogitata quelli di FN, che hanno anche ben pensato di condividerla con tutti con uno striscione incollato in Piazza Pitagora. Se non ricordo male, c’era scritto:

Nella zucca metti il sale, non la candela, halloween è una festa yankee!

Cioè, wow. Per usare un termine che ora più che mai va di moda: lapalissiano. Come avranno fatto a capirlo? E sopratutto, cosa avranno voluto dirci? Di che ci vogliono avvertire?

Provo a dare una risposta. L’avranno capito perché buona parte di quello che oggi ci circonda è “yankee“. Vestiti, cibo, modi di fare e dire, anche di pensare, ci è stato tutto passato da questi maledetti yankee. Gli iPhone con cui scattano le foto agli striscioni appena incollati forniscono un pratico esempio di “indignazione ad orologeria“, o, per meglio dire, solo su alcuni temi. C’è il lato yankee che ci piace e quello che non ci piace, ma tutto fa brodo quando si vogliono far parole. Una volta preso atto di ciò, a cosa può servirci questo monito pubblico?

Praticamente, a nulla. Al massimo qualcuno potrebbe interessarsi alla storia di questa festa, degli yankee, ma nulla di più. Anche il Natale ormai è vissuto come “festa yankee”. Ma noi lo sappiamo cosa vogliono dirci! Di tornare (in qualche modo) alle nostre usanze, alla tradizione Italiana – Calabrese – Magno Greca. Un frontalismo inutile, dato che i tempi cambiano, e che fù proprio la tanto acclamata cultura Greca a formulare uno dei concetti più veri di sempre: panta rei.

Si può non festeggiare una ricorrenza? Certo. Ma additare un evento in quanto “yankee” è semplicemente ridicolo, per il solo fatto che oggi è già tutto molto più yankee rispetto a soli 10 anni fa.