Malprogettare?

Credo che si capisca che é acqua
Credo che si capisca che é acqua

In città sono in corso numerose opere di riqualifica, e alcune riguardano strade e luoghi “strategici”. Una riqualificazione abbastanza controversa è quella che si sta effettuando al Piazzale Cimitero, compreso l’annesso parcheggio in ultimazione. Partiamo dal presupposto che, a differenza dei molti commentatori lamentosi, il fatto che ci siano tutti questi cantieri per me non rappresenta una noia, anzi, è l’esatto opposto.

A quanto si dice (e si vede), il cantiere non è ancora concluso, ma è stato solo aperto per il periodo estivo. I lavori verrebbero ultimati in autunno/inverno, anche se non c’è nessuna comunicazione ufficiale a riguardo. Questo vorrebbe dire che stiamo parlando di un’opera in realizzazione, che non é ancora conclusa. E’ ovvio che presenti dei disagi.

Come avrete visto, nell’ultima settimana ha piovuto un po’. Dopo una piacevole serata al Sax, quattro passi verso il cimitero ci stanno sempre. Salta subito all’occhio però l’incredibile quantità di acqua accumulatasi nelle nuove piazzole del parcheggio. Senza esagerare, ci saranno (ad occhio) 6/7 centimetri d’acqua. Di fatto, si rende inutilizzabile il parcheggio, perché, a meno che non si esce con degli stivali, scendendo dall’auto ci si bagnerebbe fin sopra alla caviglia.

Chi ha la responsabilità? I commenti partono subito, come al solito. Ma basta controllare il progetto del lavoro per rendersi conto che la canalizzazione delle acque è prevista e va solo effettuata. Tuttavia, basterà ad evitare questo laghetto?

Scaricato il file con le varie tavole, ci si può fiondare subito al documento “CI02 – ACQUE METEORICHE“. Di semplice lettura, non solo si vede dall’alto come verrà in futuro questo pezzo di strada (la pista ciclabile al centro è una figata), ma anche la posizione dei canali di raccolta di acqua piovana e i relativi tombini.

Per farla breve, sono previsti ben 20 tombini sul lato del muro del Cimitero, e appena 9 tombini sul lato del mare. La cosa che mi sembra assurda però, è che non è stato previsto alcun tombino o grata nell’area del parcheggio! Questo vorrà dire, inevitabilmente, che tutta l’acqua non intercettata dai tombini andrà a depositarsi come nella foto, e a formare, anche a lavoro ultimato, queste sgradevoli piscinette.

Ma un’immagine vale più di mille parole. Se non avete voglia di scaricarvi gli oltre 100MB del progetto, vi posto giusto la tavola in questione (CI02), relativa alla raccolta delle acque piovane. Ci aggiungo giusto qualche modifica per rendere chiara la posizione dei tombini ed il possibile problema.

Forse è meglio che la scarichi per vederla meglio!

Oltre alla leggenda del progetto, ho aggiunto dei cerchi rossi che indicano i tombini (solo i tombini a grata, per la raccolta delle acque), una freccia che indica la pendenza ed un’area tratteggiata orizzontalmente per indicare la zona dove si accumulerà l’acqua.

Dal lato del muro del Cimitero non pare esserci nessun problema. Ma dall’altra parte della strada invece, il discorso è abbastanza ovvio: dai tombini in poi (l’area tratteggiata) tutta l’acqua che cadrà li andrà ad accumularsi nelle aree per il parcheggio! Rimane un paradosso, dato che non solo non ci sono grate di raccolta, ma, salvo interventi sul manto stradale non segnalati, rimane anche la pendenza. Questo vorrà dire che in prossimità dei gradini per salire sul marciapiede ci sarà sempre dell’acqua (ovviamente, dopo le piogge).

Di per se, sembra veramente assurda una cosa del genere. Lo sappiamo tutti che il lungomare venne costruito con la pendenza verso la spiaggia, proprio per far defluire l’acqua piovana. Una mancanza del genere all’interno di un progetto ufficiale sembra un errore a dir poco grossolano.

Il progetto finale mi piace, e credo che darà una nuova vita al piazzale. Il fatto che poi si stia procedendo anche con il rinnovo della strada per Capo Colonna, con rifacimento del manto stradale e costruzione dei marciapiedi, è veramente un sogno che diventa realtà. Una costa fruibile interamente! Con annessa la possibilità di arrivare a mare senza rischio di farsi investire. Ma ci sono sempre queste piccole mancanze, a volte insignificanti a volte influenti, che ti buttano un po’ giù.

Voglio pensare che sia solo un errore di rendering del progetto, del PDF. E che quindi li delle grate per la raccolta d’acqua piovana le faranno, anche se non sono segnalate. Perché qui non si tratta di voler fare l’ennesimo Ing. Povera Musca, qui si tratta di non aver bisogno di una laurea per capire un problema semplice.

Detto questo, ci si rivede alla fine dei lavori. Vedremo come andrà a finire 😀