La litania estiva

Ogni santo anno la presentazione del programma estivo è un modo come un altro per lamentarsi. Non importa la quantità degli eventi, gli ospiti o la varità, un motivo per lamentarsi si trova sempre.

Dopo la presentazione del programma estivo 2014 per la città di Crotone, le polemiche sono esplose come sempre. Per qualcuno, il programma è stato presentato troppo tardi, per altri è scadente, per qualcuno addirittura vergognoso. A voler essere sincero, neanche a me piace molto come programma, ma ciò non vuol dire che sia pessimo. In molti confondono un “non mi piace” con un “fa schifo“, ma non funziona così.

Quest’anno allora, dopo le vistose lamentele sempre più accanite, ho deciso di guardarmi un po intorno, per capire grossomodo come sono i programmi estivi “degli altri“, quasi sempre splendidamente decantati ed elogiati. Mi riferisco a programmi comunali, e non ad eventi di privati.

Si parte sempre dai vicini. Sono quelli più facili da osservare. Quindi ho iniziato a dare un’occhiata ai vari paesi del Crotonese, constatando che i programmi estivi dei paesi sono molto simili, sia per tipologia che per eventi (anche al di fuori della provincia). Uno molto acclamato è quello di Santa Severina, e con lui anche quello di Cotronei. Ma quasi tutti i paesi hanno presentato un programma estivo, e potete farvi un’idea con i programmi di Cutro, Strongoli, Torre Melissa, Torretta e Cirò Marina, volendo citare le località di mare.

Sicuramente, qualcuno penserà che non si può paragonare una città con un paese. Va bene, può anche andare come ragionamento, anche se non rispecchia a pieno la realtà. Vediamo dunque gli altri capoluoghi Calabresi! Il programma estivo di Catanzaro è l’unica soluzione definita che troviamo, perché Reggio, Vibo e Cosenza non hanno un vero e proprio programma estivo cittadino.

In queste tre province si punta molto di più sui paesi. Nella provincia di Cosenza ad esempio, possiamo prendere visione dei programmi estivi di Paola, Fuscaldo, Diamante o Rossano. Degno di nota, nel Reggino, il programma di Polistena, senza dimenticarci altri eventi tipo il Pentadattilo Film Festival, o il famosissimo Roccella Jazz Festival. Per quanto riguarda il Vibonese, la Pro Loco ha creato una bella lista di eventi in tutta la provincia.

Ovviamente, dobbiamo tenere conto che in ogni città/paese/località esistono anche eventi organizzati da privati, associazioni e locali, e che non sono patrocinati dal comune.

Parliamoci seriamente: nessuno di questi programmi estivi, preso singolarmente, può apparire come perfetto o idilliaco, come molti presumono. E’ ovvio. Bisogna tenere conto però che i vari comuni cercano di fare tutti la stessa cosa, offrire un servizio pubblico a portata di tutti con una spesa contenuta. Su questo, ovviamente, possiamo avere idee e modus operandi diversi: c’è chi preferirebbe fare meno eventi ed invitare qualche artista famoso, chi invece preferirebbe più eventi sportivi, chi vorrebbe qualcosa ogni sera a partire da metà Giugno e così via. A ognuno la sua.

In tutto questo marasma, i vari comuni cercano di accontentare la maggioranza, reale o apparente che sia. In molti paesi vanno per la maggiore le feste religiose, in altri le sagre, in altri ancora gli spettacoli in vernacolo. A Crotone si punta molto sull’intrattenimento visivo/musicale, e sono ricorrenti concerti e sfilate. Negli ultimi anni, si organizza molto anche sul versante alternativo, con eventi reggae e hip-hop. E non dimentichiamoci l’anno di Amici in Tour. Insomma, si cerca, in qualche modo, di assecondare le mode del momento. Eppure, non c’è un anno dove non si registri una lamentela.

Quest’anno, la presenza di qualche serata dedicate a delle cover band ha fatto si che l’annata sia indicata come “l’anno delle cover“, nome che forse rimarrà ai posteri. Qualcuno si é pure espresso in modo molto critico verso questi gruppi, definendoli “schifosi” e “ultima spiaggia“. Nessuno si “accontenta“, ne tantomeno si sforza di apprezzare il fatto che un programma estivo l’abbiamo, e per giunta neppure così scarso (in fondo in fondo) a voler fare un paragone con quelli mostrati e con i tanti altri che ho letto.

Indubbiamente, anche io gradirei altro. Ma tra un evento, un’uscita, una serata in qualche locale/campeggio, qualche giornata a mare e qualche spostamento, l’estate è fatta, che siano due settimane o due mesi. Ritengo che il primo limite sia l’incapacità di godersela (non necessariamente divertirsi) con quello che si ha. E’ ovvio che non siamo la Riviera Romagnola, e che non abbiamo le nottate del Salento. Ma siamo una provincia. Una periferia. Non possiamo pretendere un paragone con eventi o movida di Rimini.

La Calabria é ricca di eventi, non solo d’estate. Bisogna armarsi di santa pazienza, e capire che non si può avere tutto a portata di mano, cosa che fanno un po’ ovunque, altrove. Poi, ripeto, con eventi si può intendere di tutto, dalla sfilata alla sagra, dalla notte bianca (o quella Blu di Soverato) ad una mostra o un convegno. Si intendono anche cose che non ci piacciono direttamente, ma sempre eventi restano. Criticarli non è giusto, principalmente nei confronti di chi a quegli eventi ha partecipato, come organizzatore e/o come ospite.

Insomma, la solfa è sempre la stessa: se non si organizza nulla, nessuno vuole fare nulla, se si organizza qualcosa (qualunque cosa) ci si chiede perché si faccia cose che non interessano. Un circolo vizioso, un lamento perpetuo, che di certo non fa onore ad una popolazione sempre più attiva e partecipativa. Questo lamento a priori, che viene espresso ancor prima di comprendere una situazione o un andazzo generale, è tipico da queste parti, ed è probabilmente il primo ostacolo che ci impedisce di goderci il tempo libero.

Detto questo, che siate amanti o haters delle cover band, vorrei giusto ricordarvi che non è un programma estivo comunale a definire l’estate dei giovani, sempre in movimento tra locali, che di serate ne organizzano abbastanza. Chi, come me, non è amante di luoghi affollati di gente che balla, saprà comunque trovare qualcosa da fare, il tutto ovviamente in base ai propri interessi.

Insomma, quello che succede in ogni altra provincia d’Italia 😉