Fantasmi dappertutto, anche troppo

I cacciatori di fantasmi ormai sono un format abbastanza diffuso. Con un gruppetto di ragazzi dotati di attrezzature iper tecnologiche,  qualche location interessante e dei testimoni pronti a giurare su propria madre questo o quello, il programma è bello che fatto.

Capita cosi che, dopo i Mythbusters, ci sono i Ghostbusters! Giusto perché è tardi per mettersi  a leggere, ed il sonno incombe, ammazziamo ‘sta mezz’oretta 😀

Sarò pignolo, ma ho notato diverse (molte) incongruenze. La prima è un classico: i fantasmi si manifestano solo di notte. Mi chiedo, perché? Ha un senso, ancora oggi, questa antica credenza? Non credo. Però, per la suspance, questo e altro

Poi, ogni rumore/suono è necessariamente causato da un fantasma. Sarebbe bello. Ogni abitazione, durante la notte, produce suoni di ogni tipo, anche senza essere infestata. La maggior parte dei suoni può essere spiegata in moltissimi modi, dal legno che si rilassa a fattori esterni come il vento, ma anche tubi e condotte influiscono.

Il nuovo must però è il freddo. Sentire freddo vuol dire avere un fantasma vicino. Ora, non so se avete mai fatto una bravata di qualunque genere. L’adrenalina è bella, fantastica, e… Fa anche sentire delle specie di brividi. Gambe, schiena, nuca, braccia, mani. Una bella sensazione.

E ancora, le scenette preparate. Posso capire il concetto che magari un fantasma abbia bisogno di essere “provocato”, ma… Parlano tutti in inglese questi fantasmi? No, perché che sia una chiesetta in Messico o il luogo di un massacro nell’europa dell’est, tutti questi spiriti pare fossero poliglotti, ed in grado di capire e parlare l’inglese! Incredibile.

Vogliamo parlare degli orb? Delle sfere luminose dotate di “moto proprio”? E delle “ombre” che si intravedono qua e la?

E per concludere, la videocamera notturna. No, non è un’operazione a Baghdad, ma per tutto il tempo queste persone saranno al buio. E certo, perche i fantasmi per apparire non hanno bisogno solo della notte, ma anche del buio pesto.

Questi programmi, per quanto possano raccontare storie reali, sono un problema proprio per il mondo del paranormale. Annullano ogni progresso serio raggiunto, infarcendo il tutto con storie di orb volenterosi, rumori bianchi/di fondo che assomigliano a voci, freddo, presenze e strattoni. Sono un po come tutti quei programmi sugli UFO, che nel corso degli anni hanno distrutto l’immaginario collettivo sul tema, etichettandolo come stronzata.

La prossima volta che non prendo sonno, mi sparo qualche episodio dei Robinson, che almeno un senso c’è l’hanno 😀