Nuovi (improbabili) ricatti

La logica dei polli
L’importane è provarci

Mi registrai su eBay nel 2007, e da allora ho sempre fatto acquisti. Come dimenticare il mitico Charango, comprato e spedito direttamente dalla Bolivia? Ci sono voluti circa 4 mesi, ma ne è valsa la pena. Ci ho comprato di tutto, da batterie a scarpe, da libri a componenti per computer. In generale, non ho mai avuto grossi problemi (al massimo ritardi nelle consegne), e non ho mai lasciato un feedback negativo. D’altro canto, non ho neppure mai ricevuto un feedback negativo, sicuramente sia per il fatto che pago subito dopo l’acquisto, sia perché mi sono dimostrato sempre comprensivo nei confronti dei venditori.

Per la prima volta, mi trovo in condizione di dover dare un voto “negativo” ad un venditore. Non una stella, ma penso 3. I problemi? Essendo che un componente acquistato, segnalato come disponibile, era mancante, è passata una settimana e mezzo prima che il venditore consegnasse il pacco al corriere, il tutto senza nessun avviso. Solo dopo una richiesta di info, è venuto fuori che ancora non era partito nulla. Il pacco in partenza ad inizio della prossima settima è stato spedito solo Giovedì pomeriggio. Trattandosi di una serie di componenti da usare sul posto di lavoro (quindi con scadenze e arrivi da comunicare a più persone), non si può essere pazienti e/o comprensivi come lo si è per le consegne domestiche.

Tutto normale, e tutto giusto. Si può avere una giornata negativa, si possono commettere errori, ed è giusto tenerli in considerazione per cercare di diminuirli, a mano a mano. Però, leggendo il foglietto inserito nel pacco dal venditore, mi sono reso conto di una cosa abbastanza sgradevole. Una sorta di ricatto. A parte le solite stronzate tipo “4 è insufficente e penalizza il venditore” (tenete a mente che i voti rispecchiano la qualità di un venditore, quindi non è il voto a penalizzarlo, ma il servizio reso dallo stesso!), sul foglio sono presenti due frasi controverse: “Dacci il massimo del punteggio e ricambieremo immediatamente con te!” e “… costringendoci a contestarlo subito con ogni mezzo possibile.“. Ci tengono, insomma, a farti capire che ricambieranno con lo stesso voto che tu darai a loro, e in questo caso addirittura useranno “ogni mezzo” per farlo. Ammazza oh!

Tradotto, vuol dire che io, acquirente, che non solo ho pagato subito il mio acquisto, ma ho dovuto aspettarlo anche più del dovuto (ricevendo per altro il pacco incompleto, ma questa è un’atra svista tollerabile, trattandosi di minuteria) senza essere avvertito di nulla, rischio di beccarmi un voto “negativo” (leggi come “non 5 stelle”), solo perché darò loro un voto “negativo”. Con buona pace del mio buon comportamento, e del fatto che, dal canto mio, non c’è nulla di contestabile. Un sistema di attribuzione alquanto discutibile.

Non è la prima volta che ricevo questo tipo di “avviso”, ma è la prima volta che mi ci scontro direttamente. Quando ti si aprono gli occhi, insomma. In questo foglio poi, c’è scritto che il feedback neutro o negativo “… danneggia sia te che noi.“: il problema è che danneggia me, acquirente in regola e che ha fatto tutto ciò che doveva, solo perché non soddisfa te, venditore lazzarone e poco incline ad accettare un errore/critica. Questo sistema, potenzialmente, rischia di falsare le impressioni (e sicuramente ha già avuto un’influenza su chissà quanti venditori), attribuendo meriti a chi non ne ha. E questo, semplicemente, non è giusto.

Dal canto mio, darò comunque le 3 stelle al venditore. Qualora dovessi ricevere 3 stelle di ritorno, sarò io ad usare “ogni mezzo” contro il venditore per fargli giustificare questa votazione “negativa”. Non perché voglio solo buoni voti (ed in questo caso, me li meriterei pure, ma chissène), ma perché non è giusto che un acquirente debba sottostare a questi ricatti. Ad ognuno vanno attribuiti i propri meriti ed i propri difetti, niente di più e niente di meno.

Vi terrò aggiornati con la risposta del venditore 😉