Complotto Berlusconi: cosa dice il libro di Geithner

Da qualche giorno a questa parte si sta facendo molto casino per un libro uscito oltre oceano, ossia “Stress Test: Riflessioni sulla crisi finanziaria“, un libro-memoriale di Timothy Geithner, importante politico/economista/banchiere. Detto in altri termini, una figura che con i soldi ci sa fare, e che, visto anche l’incarico di presidente ricoperto alla FED, non è di certo uno sprovveduto.

Come ci fa ben notare Il Sole 24 Ore, su un libro di 580 pagine ci sono appena 12 righe riferite a Berlusconi. Riporto per intero il passo:

In quell’autunno [2011] il presidente [degli Stati Uniti Barack Obama] parlava regolarmente con i leader europei ed io e [Brainard] Leal [sottosegretario al Tesoro per gli Affari esteri] eravamo in costante contatto con le nostre controparti europee. Alcune di loro sembravano essere infastidite dalle nostre intrusioni e allo stesso tempo le stavano incoraggiando. Ci hanno spesso chiesto di intervenire per fare pressioni sul cancelliere [tedesco Angela] Merkel affinché fosse meno avara, o sugli italiani e gli spagnoli affinché fossero più responsabili. A un certo in quell’autunno, alcuni funzionari europei ci hanno approcciato con un complotto per provare a fare cadere [il governo dell’allora] presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Volevano che rifiutassimo di appoggiare i prestiti del Fondo monetario internazionale all’Italia fino a quando lui [Berlusconi] non se ne fosse andato. Abbiamo riferito al presidente di questo sorprendente invito ma, per quanto sarebbe stato utile avere una migliore leadership in Europa, non potevamo essere coinvolti in un piano come quello. Non possiamo avere il suo sangue sulle nostre mani, ho detto.

Le parentesi sono state aggiunte dal redattore per rendere più comprensibile il passaggio. A parte l’epico finale, decisamente poco appropriato, bisogna riflettere su un paio di punti, erroneamente esposti dai media. Primo fra tutti, non ci fu un complotto degli USA. A quanto pare questi vennero solo avvicinati, ma stando a quanto letto, non pare abbiano accettato. Il complotto fu tramato “in casa“, ossia da “alcuni funzionari europei“. La cosa non è impossibile, anche se bisognerebbe farsi qualche domanda.

In secondo luogo, bisogna prendere atto (per chi ancora non lo avesse fatto) che questo tipo di giochi sono una prassi nel mondo di oggi. Non è un gioco contro un singolo, ma contro ogni figura che va smaltita. Le trame di palazzo hanno assunto dei toni più moderni, ma nell’essenza sono invariate da millenni.

E ancora, bisogna prendere atto (sempre per chi non lo ha ancora fatto) che è l’economia, di fatto, a governare il mondo. Non il contrario. Purtroppo, è il tipico esempio di strumento che condiziona il suo utilizzatore. Se davvero c’è stato un complotto, le situazioni del 2011 le ricordiamo bene, sappiamo cosa è successo in Italia in quegli anni. Sappiamo come l’economia, indipendentemente da tutto, può piegare una nazione intera. Fino a condizionare anche l’ambiente politico.

Ed infine, non mi stancherò mai di ripetero: l’eterno tema dell’imperialismo globale. La pratica della “migliore leadership” è ben nota agli USA, che hanno applicato questo gioco in moltissimi paesi del mondo nel corso del tempo. Anche se non hanno accettato di spodestare Mr. B., la dipendenza da questo paese è palese, se si pensa che i “funzionari europei” gli hanno chieso aiuto. Di fatto, siamo tutti “sotto“, chi più chi meno.

Ma… consapevole della gestione di Berlusconi e del suo partito politico, consapevole degli accordi infruttuosi presi nel corso del tempo, consapevole del fatto che queste persone, negli ultimini anni, sono stati i leader indiscussi non solo dei loro partiti, ma anche di determinate economie… E consapevole di come si gestiscono bene le cose in Italia (vedi Expo, Alitalia, FS, e tutto il resto)… Beh, questo “complotto” sembra più un richiamo che una destabilizzazione.

La crisi Italiana non è dovuta a fattori esterni, ma dall’incapacità nostrana di utilizzare le risorse. E’ vero, austerità è una brutta parola, ma non dimentichiamoci che il nostro paese è un PIGS, ossia un paese che ha preso e non ha investito/restituito (nel nostro specifico caso, perché i soldi, misteriosamente, spariscono). Ed il mondo, che gira ad economia, a soldi, prima o poi ti chiede il conto.

E’ importante avere un resoconto reale. E’ importante sapere come funzionano connessioni e intrallazzi di governo. Ma oltre modo, è importante anche sapersi rapportare alla realtà. Se c’è stato davvero un complotto col fine di far dimettere Berlusconi, dovremmo identificare quei misteriosi funzionari per ringraziarli. La figura di B. ha talmente tante responsabilità sul nostro paese, che alla fin fine queste dimissioni erano doverose, e se qualcuno si è fatto davvero avanti, beh, ha fatto ciò che avremmo dovuto fare noi come cittadini Italiani.

E quando si parla di complotto ai danni di Berlusconi, non ci dimentichiamo la compravendita di senatori per far cadere il governo Prodi. Meno internazionale ma molto più sporca.