Ultimata la rotatoria di Corso Mazzini

Giro giro tondo ...
Giro giro tondo …

Solo oggi avrò fatto questa strada circa una decina di volte. Per ora solo come “passeggero”, tra qualche giorno anche come pedone. Tuttavia, non credo che i dubbi riguardo la nuova rotatoria diminuiranno. Anzi, magari a piedi avrò più tempo per osservare attentamente.

La prima domanda è quella che si fanno un po’ tutti: perchè? Effettivamente, una rotatoria come punto di giunzione per tre strade su una “collinetta” (appena 20 metri sopra il livello del mare, ma basta guardare la foto per capire che le macchine vengono “dal basso“) non sembra una grande idea. E’ vero che l’incrocio aveva bisogno di una regolamentazione, ma il vox populi è unanime: ci volevano i semafori.

Il secondo punto riguarda, ovviamente, l’aspetto della rotatoria: com’è? A voler essere onesti, sembrava più bella in costruzione. La rotatoria in se è molto scarna, vuota. A parte quelle tre piccole palme nel centro, incassate in una discutibile vasca rettangolare, non c’è altro. Le lastre bianche, a mio avviso, amplificano questo senso di “vuotezza“. Notare come la pavimentazione bianca faccia a pugni con il vecchio marciapiede…

Ma ora arriviamo probabilmente al punto peggiore di tutti: com’é adesso la viabilità? Decisamente peggiorata. No, non voglio fare il solito ingegner povera mosca, basta passarci un paio di volte con la macchina per rendersi conto che, rispetto al canonico incrocio, non ci sono stati miglioramenti. Anzitutto, è stata ridotta la carreggiata. Sopratutto venendo dal Cimitero, la cosa si nota molto, in quanto anziché incanalarsi si va a finire tutti nella stessa corsia. Anche la rotatoria è molto ingombrante, e di fatto può passare solo un veicolo alla volta. In secondo luogo, l’asfalto è stato steso ad minchiam. I tombini sono affossati (termine tecnico: più sotto) rispetto all’asfalto di qualche centimetro, e nonostante la strada appena fatta, sembra di percorrere un qualunque altro collegamento cittadino. Magari è un effetto voluto, per non farci sentire a disagio senza buche 🙂

Senza troppi giri di parole, questa rotatoria è stato giusto un modo per riempire un quadrato vuoto d’asfalto. Non credo che porterà benefici alla viabilità (conoscendo i miei concittadini, conservatori in politica ma anarchici alla guida), anzi, sopratutto nel periodo estivo risulterà causa di ingorghi e tappi di bottiglia. Ma non voglio essere picciaturo. Abbiamo già scommesso un paio di birre che entro la fine dell’anno qualche ubriaco si incacchierà quelle meravigliose rientranze o la rotatoria stessa. Diamo tempo al tempo.

Questa è la prima, eseguita anch’essa a tempi di record (per i nostri standard) e pagata bei soldi. Ne verranno fatte altre due, una presso Santa Rita e l’altra presso San Francesco. Stiamo a vedere cosa ne esce fuori…