La spesa e gli 80€, una polemica necessaria?

La prova chiave: uno scontrino!

Continua imperterrita, sotto campagna elettorale, la menata degli 80€  che il governo Renzi ha stanziato in favore delle fasce lavoratrici più svantaggiate. La teoria è buona, ma la pratica si distaccherà grossolanamente dalla realtà, andando ad escludere le vere fasce svantaggiate (gli incapienti, per i quali il governo Prodi aveva stanziato dei fondi simili, poi bocciati), senza contare tutte le fasce non lavoratrici. Ma, sperando bene, si fa un passo alla volta.

Sempre sotto campagna elettorale (ma non solo) siamo abituati alle sparate dei politici e dei politicanti. Chi fa questo, chi promette quello, chi si impone, chi vorrebbe un mondo migliore e senza guerra, ecc. ecc. ecc.

Particolare attenzione ha ricevuto l’affermazione della Picierno, riguardo agli 80€ che da Maggio saranno accreditati sulla busta paga di circa 10 mln di lavoratori. Dopo un’intervista nella quale ha dichiarato (cito a memoria) che con 80€ si possono fare tante cose, come la spesa per due settimana o andare a mangiare fuori due volte, la polemica si è inferocita nel solito modo all’italiana. Ma la Pina (me la passi la cantante) è rimasta sulle sue, tanto da tornare a Ballarò, scontrino alla mano, per ribadire che i suoi erano solo alcuni esempi, e che, in ogni caso, 80€ bastano davvero per una spesa per due settimane.

Ora, non credo che sia una questione su chi ha ragione o torto. Che piaccia o meno, gli 80€ non sono pochi. E’ triste vedere come, sulle affermazioni raramente corrette, come in questo caso, tutti cerchino di cavalcare l’onda. Non sono una soluzione globale, ma possono rappresentare un’aiuto economico, seppur minimo.

Con 80€ si può fare la spesa per due settimane, anche in un gruppo familiare. Anche considerando le varie differenze di prezzi tra nord/centro/sud, la cosa non è impossibile. Se una persona che vive da sola spende così tanto, come molti affermano che sia, ci deve essere un problema.

Ma allora gli Italiani non sanno fare la spesa? O non sanno fare i conti? Non credo. E allora perché tutte ste critiche, se questa ha detto una cosa giusta? Il motivo penso risieda altrove, ossia nel fatto che sia una persona piuttosto agiata (o comunque considerata tale) ad aver spiegato alla povera gente come fare economia. Insomma, è stata percepita come cosa un po’ arrogante. E su questo non c’è dubbio. La disparità economica è da sempre motivo di discussione, anche se ciò non mette in dubbio, in alcun modo, il costo della vita. Sono due fattori diversi: anche l’uomo più ricco del mondo, trovandosi in Italia ed andando in un supermercato nostrano, potrebbe fare una spesa di 80€ che gli consenta di vivere per circa 2 settimane.

La polemica si è spenta subito, forse proprio perché la maggior parte delle persone è consapevole che quanto detto corrisponde al vero. E non l’avrei neanche ripresa, se non fosse stato per il fatto che la Picierno è la rappresentate del Meridione. E’ giusto sapere ed analizzare chi ci rappresenta.

Personalmente, ritengo che tutto questo focus sugli 80€ sia una cosa abbastanza triste. Sia perché, per me, questi soldi in più sono una pagliacciata, una mossa studiata a tavolino per dire di aver fatto qualcosa (cosa indipendente poi dal valore in se del denaro), sia perché, effettivamente, il denaro è una cosa abbastanza frivola. Dare tutta questa importanza ad una somma di denaro è ben differente e distante dal dare importanza al benessere sociale.

Gli 80€ sono un aiuto, ma non sono una soluzione.