Alla radice dell’antisemitismo

A

Il Concilio Lateranense IV:

Nel 1215 si svole il 12° Concilio Ecumenico della Chiesa, che entrerà nella storia per vari motivi. Alcuni buoni, come per esempio il fatto di considerare effettivamente valido un matrimonio solo se la donna era consenziente nello sposarsi. Tuttavia, questo concilio rimase alla storia come il primo tentativo, comune e consenziente, di separare la popolazione Ebraica da quella Cristiana.

I punti approvati sono 4 (il 67, 68, 69 e 70), e cioè:

  1. Agli Ebrei viene concessa l’usura, a patto di applicarla con moderazione verso i Cristiani, pena l’interruzione di ogni vendita o scambio commerciale;
  2. Gli Ebrei dovevano essere riconoscibili in mezzo alla folla. Fù approvato, per la prima volta nella storia, che indossasero sui vestiti una sorta di cerchio rosso o giallo, come simbolo identificativo;
  3. Gli Ebrei non potevano ricoprire cariche pubbliche, ne tantomeno cariche che li posizionassero al di sopra dei Cristiani. Questo provvedimento era già legge nell’Impero Romano d’Occidente;
  4. Gli Ebrei potevano convertirsi al Cristianesimo, ma non sarebbero potuti tornare alla loro vecchia religione.

Il punto più controverso è, ovviamente, il 68 (il 2° della lista). Si voleva cercare di controllare l’espansione di questa gente, e si voleva anche cercare di impedire che questi prolificassero con Cristiani (cosa molto frequente). Il fatto di costringerli ad indossare un elemento distintivo denota, per la prima volta, la volontà di un controllo più stringente.

I segni distintivi diventarono, in breve tempo, sinonimo di infamia, di persone cattive. Come spiegava Sant’Agostino, ecco avverato il marchio che li avrebbe contraddistinti a vita.

Storicamente, si ritiene questo il punto cruciale in cui iniziò l’antigiudaismo, prima forma effettiva di controllo e di avversione verso ogni Giudeo, ossia discendende del Regno di Giuda, per cui discendente degli Israeliti, e quindi di Giacobbe. Il punto focale qui, però, si distacca: non è più importante il fattore storico, non ci si rinfaccia più la conquista violenta di terre, ma si abbandona tutto per spostarsi completamente sul fattore religioso. Questa gente è feccia, in quanto, per una fede diversa (noi oggi lo diciamo con semplicità, ma siamo già nel medioevo) hanno ucciso il figlio di Dio.

All’epoca, l’influenza della chiesa era molto forte. Le disposizioni si diffusero per tutto il mondo Cristiano, e rimasero invariate per secoli. In Spagna si arrivò a forzare la conversione al Cristianesimo. Tuttavia, qualche secolo dopo, ci si accorse che una buona parte della popolazione Ebraica dichiarava di essere diventata Cristiana, ma manteneva i suoi vecchi riti. Si decise di espellere dal paese (unito da poco) tutti gli “Ebrei di facciata”, ed inseguito anche i Musulmani.