Un’esplosione molto vicina

M82 - SN 2014J
Notate nulla?

Le scoperte più interessanti, quasi sempre, avvengono per caso. E questo non potrebbe essere esempio più appropriato.

Durante una lezione su come usare correttamente la strumenazione astronomica, il docente dell’University College London, Steve Fossey, puntava casualmente un piccolo telescopio qua e la nello spazio. Osservando la Galassia Sigaro (M 82), puntata a caso tra i tanti altri possibili punti di osservazione, il docente si accorge di qualcosa di nuovo. Un punto luminoso che prima non c’era. Questa scoperta è avvenuta il 21 Gennaio 2014.

Nell’immagine che vedete affianco, potete osservare come nel primo fotogramma, scattato il 10 Dicembre 2013, la situazione sia apparentemente tranquilla. Mentre, nel secondo fotogramma, scattato il 22 Gennaio 2014, sia comparso un nuovo punto luminoso. Non è una stella, bensì una supernova, un’esplosione stellare. Insomma, è esplosa una stella! E ciò la rende una delle supernove più vicine alla terra mai osservate prima, data la vicinanza di “appena” 12 milioni di anni luce

Il suo nome ufficiale è SN 2014J, ed attualmente ha una magnitudine tra 12 e 11 (non è quindi visibile ad occhio nudo). Sebbene sia già la decima supernova scoperta quest’anno (la lettera J alla fine non sta per January, ma è da intendere come 10ma lettera dell’alfabeto), a renderla speciale non è solo il modo in cui è stata scoperta, ma anche la non indifferente vicinanza.

Con l’aiuto di un semplice binocolo, e il consenso del cielo, il punto è facilmente osservabile. Si trova nella costellazione dell’Orsa Maggiore, tra la Stella Polare e Dubhe. Se non siete pratici, Vito Lecci ha preparato una semplice mappa per capire dove guardare.

Semplice semplice

Se invece vi stuffate a cercare nel cielo, o non potete a causa del diffuso maltempo di questi giorni, potete godere della bella foto realizzata da Adam Block, in Arizona, della galassia e del suo “nuovo” neo stellare.

Galassia M 82
Galassia M 82 “Sigaro”

 In futuro, su una prima analisi, si pensa che la supernova raggiungerà la magnitudine 8, ed anche se resterebbe ancora non visibile ad occhio nudo, sarebbe comunque più facilmente identificabile.