La cometa ISON si è disintegrata … più o meno

Colpita, ma non affondata

La cometa ISON ieri sera ci ha tenuto un po’ tutti sull’attenti. La romanzata idea della cometa a Natale la conoscono un po’ tutti, e l’idea di vedere nel cielo il puntino luminoso, anche senza saperlo riconoscere, proprio sotto le feste, ha fatto si che la notizia del suo passaggio diventasse virale, alla portata di tutti.

Si era ipotizzata tuttavia una fine più tragica per questa cometa. Sebbene in questi giorni fosse stata già visibile dalla terra, il punto di maggior vicinanza (che ci avrebbe offerto anche una migliore visibilità) con noi sarebbe stato intorno alla metà di Dicembre. L’unico ostacolo da superare era il passaggio vicino al Sole. E purtroppo, non è andata molto bene.

In un primo momento, è sembrato che il passaggio al perielio, ossia la distanza minima dal Sole (in questo caso stimata tra 1.1 e 1.6 milioni di km) fosse stata letale. Nell’immagine, si vede bene la differenza della cometa prima e dopo il passaggio. Tuttavia, qualcosa sopravvive, e continua il suo percorso.

Si pensa che la cometa, che ha subito il forte calore emanato dalla nostra stella, abbia subito numerosi danni, disintegrandosi quasi completamente. Tuttavia, qualcosa è sopravvisuto, e sta tornando verso la terra. Le ipotesi a riguardo sono due, o si tratta di una parte di nucleo, che è rimasto intatto e non si è disintegrato, oppure di una serie di frammenti rocciosi che tenderanno a disperdersi nello spazio. Nella prima ipotesi, probabilmente riusciremmo a vedere qualcosa della cometa quando ritornerà nei pressi della terra, ma non sarà il bello spettacolo che si era previsto.

In ogni caso, la sonda SOHO ci ha regalato una spettacolare rappresentazione di cosa sia accaduto li fuori, ennesima testimonianza di quante cose straordinarie succedono li fuori.