Le discendenze Europee dei Minoici

Il Toro di Cnosso, l’affresco più conosciuto della civiltà Minoica

Ci addentriamo sempre più indietro nel tempo, agli albori della nostra storia. E spesso, questo andare indietro nel tempo, porta sempre a delle rivalutazioni. Si scopre sempre qualcosa di nuovo, e le vecchie teorie vacillano. Ultimamente, è stata smentita un’altra ipotesi molto accreditata. Certo, si parla sempre di ipotesi in questi casi, dato il periodo che andiamo ad esaminare. Ma, a quanto pare, ora possiamo sostituire una ipotesi con una certezza.

Il popolo Minoico è famoso per lo più per la storia del Minotauro (ed il re Minosse che fece costruire il dedalo per intrappolarlo), che tutti conosciamo. Con Minoici sono definite le popolazioni pre-Micenee che abitavano sull’isola di Creta in un periodo compreso tra il 2700 a.C. ed il 1450 a.C.

Data la posizione dell’isola di Creta, inizialmente si pensò che le popolazioni che la abitavano derivassero tutte dalle coste orientali. All’epoca non era insolito navigare in mare aperto, portando con se anche bestiame. L’idea che andò per la maggiore venne proposta da Arthur Evans, ossia l’archeologo che riportò alla luce i resti del Palazzo di Cnosso (di circa 4000 anni fà): questo ipotizzò che delle popolazioni fuggirono dal delta del Nilo, per trovare riparo dalla conquista dei territori. Andando per mare, sbarcarono sul’isola di Creta, dove trovarono riparo. E l’idea è del tutto plausibile.

Recentemente però, è stata scoperta una cosa alquanto bizzarra. Potremmo definirla una anomalia. Eseguito l’esame del DNA su delle ossa rinvenute a Creta, ossa di un uomo vissuto in piena civiltà Minoica, è trapelato un dettaglio inaspettato: I Minoici non provenivano dall’Asia o dall’Africa, in quanto il loro “ceppo del DNA” corrisponde a quello delle popolazioni Europee. Insomma, non erano una popolazione della zona, ma arrivavano da parecchio lontano.

Sicuramente, nel corso della storia, questa civiltà subì le influenze artistiche, civili e sociali dei luoghi che la circondavano. Le pitture orientaleggianti, dai tratti Egizi, ed i monili simili a quelli rinvenuti nel medio oriente, hanno per lungo tempo insabbiato la ricerca. Unendo questi vari tasselli, era ovviamente improbabile supporre una cosa del genere! Eppure, queste influenze vennero solo in seguito. Furono, appunto, delle influenze.

Sono stati esaminati 137 resti umani (ossa), dalle quali è stato possibile estrarre varie tracce di DNA. L’età media dei resti è di circa 3700 anni fà (ossia 1700 a.C., periodo Minoico medio), e nessuno di questi presenta delle affinità con le vicine popolazioni del medio oriente. Al contrario, si è dimostrato molto simile (non identico) al DNA delle popolazioni Europee, con particolari affinità con le popolazioni Iberiche e con i Sardi. Avete capito bene, i Sardi, altra popolazione misteriosa ed affascinante, di cui oggi si sa ben poco.

In passato, erano già state trovate delle affinità tra la popolazione Sarda ed altri popoli del Mediterraneo. Un esempio può essere la diffusione del Riso Sardonico, la nota maschera con un sorriso da orecchio a orecchio, in molti popoli del mediterraneo. Maschere simili sono state ritrovate proprio in quella zona, alcune risalenti al periodo Fenicio.

Le prime nuove ipotesi non hanno tardato ad arrivare. Ora il focus non è più solo sull’orgine di quella misteriosa civiltà, ma si è diviso egualmente anche sulla popolazione Sarda, tanto antica quanto sconosciuta. Popolazione che, noi Italiani orgogliosi e nazionalisti, manco conosciamo. Si pensa, dopo questa scoperta, che l’isola di Creta sia stata raggiunta dai “conquistatori” circa 9000 anni fà (ossia 7000 a.C.), e questo apre un nuovo capitolo della storia, incredibilmente vuoto. E tutto da scrivere.