L’idea di camuffare IE

Arrrr!
Mentire è sempre meglio che aggiustare le cose…

I webmaster lo sanno bene, avere a che fare con Internet Explorer non è cosa facile. I noti problemi di compatibilità, la voglia di renderlo e mantenerlo chiuso e poco flessibile alle novità, e sopratutto di estraniarlo dalla realtà attuale del web, hanno reso IE un browser “palloso”. Nonostante sia attualmente il browser più utilizzato (si stima che attualmente circa il 55% degli utenti web navigi con Explorer), le lamentele a riguardo non sono poche. Lentezza, impallamenti frequenti, e sopratutto la visualizzazione errata di molti siti, che con altri browser invece si vedono bene.

I componenti non standard IE se li porta dietro dalla versione 6, ossia dai tempi della guerra contro NetScape. La voglia di affermarsi e di essere l’unico modo per navigare in internet fece fare a Microsoft delle scelte discutibili, ed ancora oggi gli utenti ne pagano le conseguenze. Ma a quanto pare, con l’arrivo di Internet Explorer 11, i suddetti problemi dovrebbero scomparire! Ma non pensate che Microsoft si sia scomodata di migliorare il suo browser, o che lo abbia finalmente reso nativamente compatibile con i nuovi standard di internet. Nossignore, la soluzione è un’altra.

Pare infatti che la nuova versione di IE navigherà sotto mentite spoglie: Microsoft avrebbe deciso infatti di modificare l’User Agent del browser. Per chi non lo sapesse, l’User Agent è un codice che identifica il browser. Il codice è leggibile dai siti e dalle applicazioni nella rete, che in base al browser possono reindirizzare ad altre pagine, o caricare altri css. Serve anche per definire una statistica dei browser più utilizzati, come fanno su NetMarketShare.

E sapete quale sarà il nuodo identificativo? Like Gecko. Come Gecko, ossia il motore di Firefox, tant’è che come vedete in foto, il nuovo browser di casa Microsoft apparirà a tutti gli effetti come Mozilla. Aggirare il problema è la soluzione migliore!

IE 11 verrà rilasciato probabilmente con Windows Blue (Win 8.1), anche se ancora siamo in alto mare. Speriamo solo che sia una soluzione temporanea, in attesa che IE, finalmente, si adegui.