Curiosity disegna peni su Marte? Ma anche no…

Foto scattata dal rover Spirit nel 2004

E’ bello leggere sui giornali delle notizie curiose, di tanto in tanto. Purtroppo però, quando si tratta di curiosità, come quella nella foto qui accanto, spesso si cade in trappola.

E’ vero, le ruote di questo rover hanno tracciato l’inconfondibile sagoma di un pene, o per lo meno la prospettiva in questo caso ci aiuta parecchio. Come si vede chiaramente, il sentiero tracciato dal rover è ben diverso, ma vuoi una dunetta ed un paio di mosse azzardate, ed ecco che il piatto è servito.

Come saprete, questi veicoli possono girare su stessi. Ed in questo caso è proprio quello che vediamo, ossia la ricerca di un “panorama perfetto” da fotografare. Quelle due palle li, sono la ricerca della posizione giusta per scattare la foto che state vedendo.

Ma la cosa interessante, qual’è? Che i giornali (e gli utenti) sono tanti boccaloni. La foto è stata diffusa su Reddit da un utente, che l’avrebbe notata recentemente. Si è diffusa dunque la voce, falsa, che il rover Curiosity, attualmente attivo sul suolo marziano, abbia causato tale imbarazzo alla NASA. Il bello però, è che la foto è stata scattate nel 2004, da un altro rover, ossia il rover Spirit. La foto ovviamente fa parte di un panorama ben più grande e complesso, che potete apprezzare sulla pagina dedicata.

Qui casca l’asino: tutti a riprendere la foto per autentica, ed a riportare, anche su giornali nazionali (vedi Repubblica ad es.). Lo sconcerto viene quando ti rendi conto che un giornale, che dovrebbe sempre verificare le sue fonti, non lo fa. Ma d’altra parte, ti rendi conto anche dello scarso interesse che in Italia (e nel mondo) c’è verso la ricerca scientifica, e sopratutto verso la scoperta/conquista dello spazio. E’ indicativo il fatto che un pene disegnato casualmente sul suolo marziano sia la notizia più letta, anche rispetto a tutte le altre scoperte sullo stesso pianeta e non solo. Un mix di “dai al popolo quello che vuole” e “ma a noi che ccé frega?“.

Curiosity, partito dalla Terra il 26 Novembre 2011, è atterrato sul pianeta rosso (nel Gale Crater) il 6 Agosto 2012. Nella sua breve attività, ha già fornito molte preziose informazioni agli scienziati, ed ha permesso loro di testare apparecchiature come il DRT (Dust Removal Tool) o il RAD (Radiation Assessment Detector). Il rover terminerà la sua corsa nella Yellow-Knife Bay, dopo aver percorso oltre 450 metri sul suolo marziano.

La morale della favola è: controllate sempre le fonti, e sopratutto, siate curiosi! 🙂