Arrivato il Raspberry Pi!

Rapberry Pi B
Modello B del Raspberry Pi

Dopo le diverse settimane necessarie per far arrivare il pacco a destinazione (circa 13 settimane in totale), il postino ha finalmente suonato due volte per consegnarmi l’atteso giocattolino. Finalmente ho messo le mani su un Raspberry Pi mod. B, e l’idea di passare le feste a smanettarci sopra mi alletta alquanto 🙂

Il pacchetto contiene solo ed esclusivamente la “scheda madre” del Raspberry. Tutto il resto (cavi, alimentazione, SD) è a parte, e dovremo procurarceli da noi. Per quanto riguarda l’alimentazione del modello B, serve un adattatore micro USB (lo stesso che ultimamente è molto utilizzato anche per i cellulari) con voltaggio in uscita di 5V, ed un amperaggio di massimo 1200mA. L’importante è che il voltaggio sia a 5, l’amperaggio invece può variare da un minimo di 700mA ad un massimo di 1200mA. Per quanto riguarda il modello A invece, l’amperaggio può variare dai 300mA ai 550mA massimo.

La scheda si presenta bene. Compatta, funzionale, semplice ed intuitiva. Inutile dire che in moltissimi si sono cimentati nel costruire un chase per questa scheda, ottenendo degli ottimi risultati.

A prima vista, l’hardware può sembrare limitato, ma in realtà le possibilità di espansione sono molteplici. Per prima cosa, le prese USB. Sebbene siano due, nulla ci impedisce di collegare un hub di espansione. Ad esempio, con un hub di 4 porte (come nel mio caso) avremo 5 porte USB a disposizione. Questo metodo rende virtualmente infinito il numero di porte USB, permettendoci dunque di ottenerne un numero considerevole, tenendo sempre in considerazione che la velocità delle USB diminuisce proporzionalmente al numero di hub collegati.

Le uscite audio/video sono compatibili con la maggior parte dei sistemi di riproduzione. Esistono cavi e adattatori per ogni macchina ed apparecchio, pertanto non sarà difficile trovare quello adatto alle proprie necessità. I più esperti possono anche facilmente modificare dei cavi per creare dei “blending” funzionali. Mentre per chi possiede un semplice televisore, l’uscita HDMI resta la migliore scelta da fare. Un unico cavo per il passaggio di flussi audio/video rende più semplice la vita! Inoltre, l’ottima qualità dell’HDMI è nota un po’ a tutti.

La presa Ethernet è forse una delle cose più utili presenti sulla scheda. La possibilità di “collegare internet” direttamente alla scheda ne aumenta incredibilmente l’usabilità, rendendola effettivamente più prestante di tanti altri prodotti. Ovviamente non mancano le possibilità di collegarsi alla rete in altri modi, ad esempio utilizzando delle pennette wi-fi.

L’idea di una scheda SD per ospitare il sistema operativo ha i suoi pro e i suoi contro. È consigliato l’utilizzo di una scheda SD con 4GB di spazio, ma possiamo utilizzarne anche una da 2GB senza riscontrare problemi. Ovviamente, il primo limite che si presenta è lo spazio, che su una scheda SD si aggira (mi pare) ad un massimo di 64 o 128 GB. In secondo luogo, non tutti i sistemi operativi girano bene su una scheda SD, sopratutto se si usano vecchie schede come quelle delle digitali. Se si vuole usare un sistema stabile, bisogna limitare la scelta ad una manciata di OS già pronti, oppure cimentarsi nella creazione di un proprio sistema. Anche il problema dello spazio è facilmente ovviabile, in quanto ci basta collegare una qualunque periferica di archiviazione (pennette USB, Hard Disk Esterni ecc) per avere più spazio a disposizione.

Ad ogni modo, il SO non deve necessariamente risiedere nella SD. Si può utilizzare un Hard Disk vero e proprio o una USB, a patto che ci sia sempre una scheda SD nel lettore! In quanto il boot passa prima dalla scheda SD, e se questa non è presente il boot si blocca.

Ma a prestazioni come siamo messi? Quando parliamo del Raspberry Pi parliamo di un soc Broadcom BCM2835, che contiene ARM11 (scelto per rapporto qualità-prezzo). Gira a 700Mhz. Sul modello A sono presenti 256 MB di RAM, mentre sul modello B ne abbiamo 512 MB, in entrambi i casi condivisi da CPU e GPU. Anche la GPU segna un punto a favore del Raspberry, in quanto è provvista di Open GL ES 2.0, accellerazione hardware OpenVG, uscita video 1080p30 decodificata in H264. Insomma, è capace come un lettore BlueRay (con riproduzione a 40MBits/s).

Dopo questa “breve” panoramica della scheda, non mi resta che dedicarmi completamente a lei per i prossimi giorni. Non mancheranno nuovi articoli e guide al riguardo 🙂