I Sistemi operativi GNU/Linux

GNU e Tux
GNU e Tux in difesa della licenza GPL

Questo è un’argomento che genera ancora oggi molte, molte confusioni. La stessa frase veniva già detta anni fa, e purtroppo da allora è cambiato poco. Anzi, l’unica cosa che sembra essersi affermata sempre di più è la convinzione che quelli della FSF e di GNU/Linux siano dei pazzi fondamentalisti.

Potremmo iniziare dicendo che Linux è una gran bella cosa. Che quel Freax convinse fin da subito, in molti ci credettero e in moltissimi ci credono tutt’ora. E, sicuramente, l’influenza e l’aiuto del progetto GNU furono di fondamentale importanza per la diffusione del pinguino.

In seguito, ci furono numerosi cambiamenti nel panorama del software libero, nacquero molte altre licenze, alcune più allettanti rispetto alla GPL, che venne anche accusata di causare un rallentamento nello sviluppo dei sistemi basati su Linux. Ed in questo clima, siamo arrivati fino ad oggi.

Il discorso delle licenze troverò modo di spiegarlo adeguatamente più avanti in un altro post. Per adesso, ci limitiamo a comprendere cos’é un sistema operativo GNU/Linux, che differenze ci sono con gli altri sistemi linux-based e quanto convenga utilizzarne uno oggi rispetto a qualche anno fa.

Partiamo con una considerazione inalienabile: non siamo più ai primi anni ’90. Sicuramente/ovviamente le esigenze degli utenti (e gli utenti stessi) sono aumentate, e sopratutto sono cambiate quasi radicalmente. Le tecnologie sono cambiate, si sono migliorate, ed hanno raggiunto dei livelli che allora potevano anche essere fantascientifici. Pertanto, un sistema operativo per essere appetibile deve comprendere queste tecnologie per permettere all’utente di sfruttarle al meglio.

I sistemi basati sul kernel Linux  sono più che adatti a ricevere queste nuove tecnologie. Si prestano anche molto meglio di tanti altri sistemi operativi in commercio. Ma quando si parla di implementare in alcune distro del codice proprietario, l’idea non va giù a tutti. Sopratutto ai ragazzi della FreeSoftwareFoundation e del progetto GNU.

Pensiamo ad un esempio che ho fatto di recente, il Flash. Sviluppato dalla Adobe, oggi è uno standard de facto. Oltre ai video, pensate a siti web, editor online, animazioni e quant’altro. E, sebbene venga rilasciato gratuitamente, il codice del flash appartiene alla Adobe, che lo ha sviluppato, e nessuno lo può modificare. Sebbene esistano dei flash player alternativi, non saranno mai “sinconizzati” con lo sviluppo dela flash player della Adobe, che per tanto è un prodotto superiore. Con questo ragionamento, molte distro linux, in accordo con la Adobe, hanno deciso di implementare il flash player canonico nelle loro release, per fornire agli utenti del pinguino un pacchetto semplice e affidabile. Fondamentalmente, nulla di male. Parliamo sempre di software gratuito, ed alla maggior parte degli utenti non gli interessa se sia proprietario o meno, basta che funzioni quando serve.

L’approcio del progetto GNU invece è sostanzialmente diverso. Infatti, un sistema operativo GNU/Linux è tale solo quando ogni singolo componente del SO al rilascio è free & open source. Detto in altri termini, non devono contenere nessun pacchetto nonfree o il cui sviluppo non possa essere seguito da chiunque (flashplayer, unrar, google-chrome ma anche firefox ecc). Invece di affiancarsi agli strumenti canonici, fanno in modo che una comunità (abbastanza grande) collabori per sviluppare uno strumento gratuito e libero per fruire delle tecnologie oggi disponibili. Non volevano il flash player della Adobe, e si sono fatti Gnash. E così via.

Come detto poco sopra, su un sistema operativo linux-based, ci potete installare di tutto. Questo vuol dire che su un sistema GNU/Linux, potrete installarci il flash player della Adobe, come Chrome ed anche Steam quando uscirà. Se, a questo punto, avete pensato che ‘sti sistemi GNU/Linux siano delle cacate visto che poi ci si può installare quello che si vuole, forse dovete rileggere qualche rigo sopra. Il sistema operativo viene rilasciato con la garanzia che ogni suo componente sia free & open. Poi, ogni utente, come è giusto che sia, ci installa sopra quello che vuole.

Entrano in gioco molti fattori per giudicare questa differenza. Da una parte si potrebbe pensare, di primo impatto, che sia più giusto utilizzare le tecnologie proprietarie, in quanto se funzionano bene ed hanno avuto successo, se lo meritano. D’altra parte, conoscendo più a fondo la filosofia del progetto GNU, si apprezzano di più gli sforzi fatti da chissà quanti utenti per regalare degli strumenti gratuiti e open. Sopratutto in un periodo caratterizzato da infinite guerre di brevetti. Se poi siete un classico utente medio, che vuole solo un buon PC che funziona adeguatamente, allora molto probabilmente di GNU, della FSF e di Linux, non ve ne può fregare di meno 🙂

Il progetto GNU (che spiegherò meglio a seguire) cerca di offrire un’alternativa. Cerca di offrire quell’utlimo ricordo, sbiadito, di quella che era la lotta ai brevetti, ai software shareware, costosi e inaccessibili. E cerca di farlo sviluppando applicativi liberi e gratuiti. Ed oggi, in un mondo abituato a trovare di tutto con una ricerca tra i torrent, non so quanto possa interessare.

Oggi le distro GNU/Linux sono poche. Sono solo 9 (consultate l’elenco). Mentre le distro Linux non si contano. In un periodo dove il pinguino sta “perdendo la retta via”, siete tutti invitati a provare una di queste free-distros, per giudicare voi stessi quanto valga effettivamente.