Nuovi km di “piste ciclabili”

Esempio di pista ciclabile a Kr
Sul rosso le bici e sul giallo i pedoni: la "pista ciclabile" a Kr

Contrariamente a quello che si può dire o pensare, io sarei ben contento di avere delle piste ciclabili in città. E sarei molto contento di averne molti altri km! Per cui, quando vengono spesi dei soldi per fare delle opere quanto meno utili, ne sono contento.

L’utilizzo della bicicletta andrebbe incentivato, sopratutto in una città che per la maggior parte dell’anno lo permette. Purtroppo, per un variegato numero di motivi, utilizzare la bicicletta a Crotone può risultare difficoltoso. Girare nel traffico con la bici può costare caro, le strade sono piene di buche e quant’altro. La città non è proprio amica dei ciclisti.

Se avete letto bene (e sopratutto se non vi siete lasciati scappare dalla bocca i soliti commenti politici o presciaioli), avrete fatto caso al condizionale: Sarei contento di avere delle piste ciclabili, ma non sono contento di quello che a Crotone si intende per pista ciclabile.

Con questo articolo, entreremo nel dettaglio dell’urbanistica delle piste ciclabilici cittadine, come sono strutturate, dall’idea alla progettazione. Insomma, le esplorerò a dovere!

Partiamo con una precisazione: queste a Crotone non sono piste ciclabili, bensì percorsi ciclopedonali. Basta aver frequentato i corsi della patente per saperlo, anche se la cosa appare ovvia, per cui parlare di pista ciclabile è sbagliato oltre che ingannevole. La vera pista ciclabile dovrebbe essere un percorso, a se stante, con accesso solo per le biciclette.

Credo che questo argomento vada preso e argomentato tenendo conto di tante cose che una persona comune di solito tende a non vedere (o ad omettere). A me, personalmente, questa soluzione del percorso ciclopedonale non va molto a genio (e più avanti spiegherò il perché), ma basta usare un attimo la testa per capire che questa, in ambiente cittadino, è la migliore soluzione.

In una città già costruita, edificata e delimitata, implementare qualcosa di nuovo può essere difficile. Anche allargare una strada o un marciapiede può essere difficile! Pertanto, si devono cercare delle soluzioni compatibili con ciò che già esiste. Le strade principali della città di Crotone veicolano macchine ormai da decenni, e vennero progettate e costruite senza tener conto di una possibile pista ciclabile. Quindi, se si vuole supportare l’utilizzo della bicicletta, le soluzioni non sono molte: o si dedica una parte di carreggiata alle bici (a scapito della viabilità), o si utilizza il percorso ciclopedonale sui marciapiedi.

Da questo punto di vista, la scelta del percorso ciclopedonale sul marciapiede è la migliore, per l’utilizzo della bici in città. Fondamentalmente, è solo una rivisitazione del marciapiede, perché poi alla fine ognuno cammina dove vuole 🙂 Il percorso ciclopedonale sul marciapiede è comunque migliore per il ciclista, che non rischia di essere preso da qualche macchina, e, visto lo scarso utilizzo delle biciclette, non è neanche un grande problema per i pedoni.

Controllando poi i km di percorso ciclopedonale in città ci si rende conto che non sono poi così pochi, e che, bene o male, la città è collegata (sebbene ci sia ancora molto da fare). Utilizzare la biciletta poi è una scelta personale, ma avere dei percorsi può essere un’incentivo all’utilizzo, sopratutto in una città relativamente piccola come Crotone. Perché prendere la macchina per spostarsi in città, se non si deve far nulla di particolare? Perché non scendere da casa con una bici per raggiungere i propri amici sul comune o sul lungomare?

Dopo gli elogi che questo bel progetto si merita, passiamo ora alle note dolenti. Cosa andrebbe rivisto e cosa bisognerebbe prendere in considerazione, secondo me.

Sebbene il percorso ciclopedonale sia la soluzione, non tutti i marciapiedi sono adatti ad ospitarne uno. Esistono situazioni “al limite”, dove il marciapiede è impraticabile già per i pedoni, figuriamoci per i ciclisti! Inoltre, il percorso in città sembra “forzato”. Mi spiego meglio: la delimitazione degli spazi tra pedoni è ciclisti porta ad avere degli ostacoli lungo il tracciato. Che siano alberi, cestini, cassonetti, strutture e quant’altro, il tracciato ci va a sbattere tranquillamente. Anzi, è molto facile vedere degli alberi nel percorso pedonale, che impediscono poi ai pedoni di camminare! Quindi, invece di utilizzare due colori e di dividere i percorsi, non si poteva creare semplicemente un marciapiede adatto? Un percorso misto (perché è quello alla fine) che migliori semplicemente i marciapiedi, ed eviti facili lamentele da parte di tutti? Credo che già questa sia una buona idea, così avremo un tracciato unico adatto anche alle biciclette.

In secondo luogo, la costruzione e la manutenzione dei percorsi. Che i lavori vengano fatti con molta (moltissima) superficialità è cosa nota e risaputa. È facilissimo vedere pezzi del percorso che mancano, mattonelle saltate, fosse e dossi causati dalla terra che si muove al di sotto… Di tutto e di più! Una volta ultimati, questi percorsi vengono lasciati a loro stessi, abbandonati. Tra l’incuria dei cittadini, che li sporcano senza remore, e l’incuria di chi li costruisce, che li “assembla” alla meno peggio, il risultato dopo poco tempo sarà quello sotto gli occhi di tutti. Ci si potrebbe fare motocross in certe tratte!

Ed infine, il “rimprovero” più importante. Non prendere questo unico modello come esempio definitivo! Con ciò voglio dire una cosa molto semplice: ben vengano in città nuovi percorsi cilopedonali, ma che non si usi solo questa idea di percorso ciclopedonale! Non deve essere un limite insomma. Si stanno costruendo nuove strade a Crotone, potrebbero inserire nei progetti le piste ciclabili, a bordo carreggiata, senza invadere il marciapiede! O creare delle piste ciclabili sulla strada di Capo Colonna, nel verde dei nostri Calanchi, affiancati da percorsi pedonali, separati, nella natura.

Un’utopia, forse. Sicuramente… Ma sarebbe veramente bello. la biciletta è un gran mezzo di trasporto. Ed in una città come la nostra la si può sostituire tranquillamente! Invece di lamentarci dei percorsi cilopedonali, pensiamo a riscoprire la bicicletta. Dai che l’estate è alle porte! 😀